lunedì 1 agosto 2016

Pfas in Ovest Vicentino, dai depuratori dovrà uscire acqua potabile 15 luglio 2016


Pfas in Ovest Vicentino, dai depuratori dovrà uscire acqua potabile


depuratore valle dell'agnoLa Regione ha stabilito i limiti di Pfas per i depuratori del consorzio Arica. Come si apprende dal Giornale di Vicenza, Arica raccoglie l’acqua dai depuratori di Trissino, Arzignano, Montecchio Maggiore, Montebello e Lonigo, per riversarla nel fiume Fratta. Il nuovo decreto regionale stabilisce che entro il giugno 2020 il limite di Pfos sarà di 30 ng/litro, quello di Pfoa 500 ng/litro, così come indicato dall’Istituto superiore di sanitàFonte: consorzioarica.«Abbiamo chiesto dei chiarimenti sul decreto», riferisce Antonio Mondardo, presidente Arica, «che sembra più che altro ispirato dall’emotività. Perché fissare per i reflui gli stessi limiti per l’acqua potabile? Il decreto poi parla delle “migliori tecnologie disponibili” per raggiungere il risultato. E quali sono?». In sostanza, per Mondardo «serve chiarezza, perché i gestori sono chiamati a fare investimenti importanti». Fuori dal depuratore di Trissino al momento escono Pfos per 294 ng/litro e Pfoa per 1184 ng/litro e per un Monardo che si lamente, c’è un Movimento 5 Stelle che attacca; «Diamo all’Arica altri quattro anni per adeguarsi? Agli acquedotti e agli agricoltori non ci sembra siano stati concessi gli stessi tempi per uniformarsi».

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