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venerdì 10 maggio 2019

Pfas. Piano del commissario approvato il progetto per la realizzazione dei nuovi pozzi di immersione a Belfiore

PFAS. PIANO DEL COMMISSARIO: APPROVATO IL PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DEI POZZI DI IMMERSIONE A BELFIORE (VR). CANTIERI DEI COLLEGAMENTI APERTI ENTRO MAGGIO

Comunicato stampa N° 729 del 09/05/2019
 (AVN) – Venezia, 9 maggio 2019
 
Il Commissario Delegato per i Primi Interventi Urgenti di Protezione Civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche dei territori delle Provincie di Vicenza, Verona e Padova, dr. Nicola Dell’Acqua comunica quanto segue:
 
Il Comitato Tecnico regionale V.I.A. ha approvato nel corso della seduta di mercoledì 7 maggio il progetto di “Messa in sicurezza delle fonti idropotabili contaminate da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS). Interventi finalizzati alla progettazione e realizzazione delle condotte di adduzione primaria da fonti idropotabili alternative e relative interconnessioni. Nuovo campo pozzi di Belfiore (Lotto 1A)”. Per l’intervento, Acque Veronesi scarl, è stata individuata quale soggetto attuatore del Commissario Delegato.
 
Gli interventi individuati sfruttano parzialmente opere acquedottistiche esistenti realizzate nell’ambito del Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (MoSAV); le nuove opere da realizzare diverranno parte integrante dello schema di razionale sviluppo del sistema acquedottistico del Veneto, in modo da essere non solo funzionali alla soluzione emergenziale della problematica PFAS nelle falde di Lonigo, ma anche rispettose delle previsioni programmatiche di sviluppo dell’infrastruttura acquedottistica regionale.
 
Gli interventi prioritari complessivamente previsti hanno un importo stimato in € 120,8 milioni, di questi sono stati individuati gli interventi più urgenti da realizzare per garantire acqua potabile di buona qualità alla popolazione colpita. Fra questi, opere prioritarie per un importo complessivo pari a € 56,8 milioni, sono stati dichiarati interventi emergenziali e sono stati affidati alla competenza del Commissario Delegato.
 
Tra gli interventi emergenziali sono comprese la realizzazione del nuovo campo pozzi in Comune di Belfiore e la condotta di collegamento con la centrale acquedottistica di Madonna di Lonigo, suddivisi in due diversi progetti stralcio.
 
Il primo stralcio è il nuovo campo pozzi di Belfiore che prevede la realizzazione, in località Bova, di 6 pozzi di attingimento dalle falde sotterranee, di una vasca di accumulo a terra e di una centrale di sollevamento mediante pompaggio e di una centrale di produzione idrica per l’approvvigionamento di una quantità d’acqua media derivata pari a 250 l/s. La nuova centrale di produzione idrica viene realizzata su un’area in aperta campagna, in un territorio che ha un’estensione di circa 4 ettari.
 
La nuova centrale si collegherà con la condotta di collegamento DN 600 e DN1000 tra la centrale di Lonigo e Belfiore, suddivisa in tre ulteriori stralci, per i quali sono già state concluse le procedure di gara. L’apertura dei cantieri di queste opere è prevista entro fine maggio. L’intervento viene sostenuto con fondi del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare.
 


Data ultimo aggiornamento: 09/05/2019

lunedì 17 settembre 2018

Pfas, due progetti per garantire acqua pulita


Pfas, due progetti per garantire acqua pulita. Veneto acque incaricato a svolgere questi progetti ricordiamo quanto indebitato è

Pfas, due progetti per garantire acqua pulita

Vicenza – Esaminati ieri, da parte della commissione competente, i primi due progetti per far fronte all’emergenza Pfas, in particolare per far arrivare nelle case della zona più contaminata un’acqua più pulita attraverso nuove fonti di approvvigionamento. Ad esaminarli è stata la Commissione progettazione, composta dai rappresentati degli enti gestori e da quelli della Regione Veneto e istituita come una delle strutture di supporto a Nicola Dell’Acqua, commissario delegato in Veneto all’emergenza Pfas.
Il primo intervento, attualmente in fase di progettazione preliminare, riguarda la costruzione di una condotta di collegamento di 19 chilometri, fra Montecchio Maggiore, Brendola e Madonna di Lonigo. La tratta servirà a far arrivare da Recoaro, attraverso la condotta esistente della Valle dell’Agno, acqua di buona qualità nelle centrali acquedottistiche di Brendola, Sarego e Lonigo. Il progetto prevede una spesa di 17,9 milioni di euro e verrà seguito dalla società Veneto Acque, uno dei soggetti attuatori nominati dal Commissario.
Il secondo progetto, sviluppato in fase definitiva e pensato per fornire al serbatoio di Lonigo nuove risorse idriche provenienti dalla pianura ad est di Verona, prevede la realizzazione di sei nuovi pozzi per l’attingimento dalle falde di Belfiore e la costruzione di una condotta di 18 chilometri che da qui porti l’acqua alla centrale di Madonna di Lonigo. L’intervento, di competenza di Acque Veronesi, costerà 21 milioni di euro.