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sabato 11 giugno 2016

Venite a firmare per i Referendum del Sociale e per l'acqua la petizione contro la legge Madia

Venite a firmare per i Referendum del Sociale e per l'acqua la petizione contro la legge Madia e sopratutto aiutateci! Utltimi giorni di raccolta firme! Grazie al super impegno di Donata Albiero e Titta Giovanni Fazio per tutti noi!
Si avvicina la scadenza della chiusura della campagna per la raccolta delle firme per i referendum.
Purtroppo, su alcuni, siamo indietro e rischiamo di non raggiungere l’obbiettivo delle 600.000 firme.
Tra questi quello sugli inceneritori (15 mega inceneritori nel Centro Sud e potenziamento dei 40 già funzionanti in tutto il paese. Un vero disastro cui tutti dovremmo ritenerci chiamati a far fronte.)
Ti chiedo pertanto un ultimo sforzo per dare slancio alla raccolta che, da noi (Ovest Vicentino), non è andata affatto male visto un concreto impegno di alcuni bravi partecipanti alla campagna che non si sono risparmiati. A loro va il nostro ringraziamento ma è ovvio che non possiamo puntare sempre sulle stesse persone, anche se, nemmeno questa volta si sono tirate indietro. Pertanto ti invitiamo a non lasciare passare senza una concreta risposta da parte tua questo che uno degli ultimi appelli.
Le scadenze in programma sono tre
VENERDI AL MERCATO DI MONTECCHIO 09-13
SABATO AL MERCATINO DI VALDAGNO 09-13
DOMENICA AL MERCATINO DI LONIGO PIAZZA GARIBALDI 09-12.30
TI CHIEDIAMO DI DARE RISCONTRO ALLLA PRESENTE IN OGNI CASO E, SE NE HAI LA POSSIBILITA’, DI INDICARCI ALMENO UNA DELLE SCADENZE CUI SEI IN GRADO DI PARTECIPARE.

A PRESTO DONATA
CiLLSA Cittadini per il Lavoro, la Legalità, la Salute e l'Ambiente .
Associazione aderente al Coordinamento veneto dei comitati per l'ambiente e al Nodo Triveneto per la decrescita
Pagina Facebook Cillsa, Blog http://www.jazzblueseindignazione.com/ http://donataalbiero.blogspot.it e mail cillsa4@gmail.com
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jazzblueseindignazione.com|Di Giovanni Fazio

sabato 23 aprile 2016

Acqua: la Camera approva la privatizzazione

  • Proteste delle opposizioni e dei movimenti

    Acqua: la Camera approva la privatizzazione

  • Il ddl sull’acqua bene comune è stato stravolto dal Partito democratico, che ieri ha approvato un testo che va in direzione contraria


Acqua la Camera approva la privatizzazione 2

(Rinnovabili.it) – Il Pd è uno dei partiti che appoggiarono il referendum sull’acqua bene comune, l’ultimo a raggiungere il quorum nel 2011. Ieri, però, proprio per iniziativa dei democratici, la gestione del servizio idrico ha fatto un altro passo verso la privatizzazione. La Camera dei deputati ha infatti licenziato la proposta di legge sulla tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque con 243 voti a favore, 129 contrari e 2 astenuti. Ora il testo passa al Senato, dove il governo dispone di una ampia maggioranza.
Dopo il voto è stata bagarre in aula, con le opposizioni che hanno messo in atto una protesta e dispiegato le bandiere con la scritta “2 Sì per l’acqua bene comune”. La seduta è stata sospesa dal presidente di turno, Roberto Giachetti.
Il conflitto tra maggioranza e opposizione, tra Pd schierato per la privatizzazione – pur senza ammetterlo – e M5S, Sel e SI sull’altro fronte, si combatte intorno all’articolo 6.
È questo il cuore del ddl di iniziativa popolare presentato ormai nel 2007 con 400 mila firme: prescrive l’affidamento del servizio idrico solo a enti di diritto pubblico pienamente controllati dallo Stato, garantendo un anno agli enti per l’adeguamento. Ma prima in Commissione Ambiente, poi ieri in aula, il Pd ha stravolto il senso del disegno di legge originario, aprendo al mercato la gestione dell’acqua pubblica.

Acqua la Camera approva la privatizzazione 3Il provvedimento approvato alla Camera, infatti, non reca più la formula che garantiva l’affidamento «in via prioritaria» a società interamente pubbliche. Da un lato l’acqua resta un servizio pubblico locale di interesse economico generale, e viene garantito anche il diritto a un quantitativo minimo vitale di acqua procapite (massimo 50 litri giornalieri, anche in caso di morosità). Dall’altro, per l’affidamento del servizio idrico integrato non è più prioritario rivolgersi a società pubbliche. Il che è una grossa apertura ai privati.
«Oggi è caduta anche l’ultima foglia di fico dietro la quale il Pd aveva provato a nascondersi – si legge nella nota del Forum italiano dei movimenti per l’acqua – Infatti, la Commissione Bilancio ha cancellato la via prioritaria assegnata all’affidamento diretto in favore di società interamente pubbliche. Un disconoscimento palese e spudorato che ha ribaltato il senso di quella legge sottoscritta da 400 mila cittadini e aggiornata alla luce dei risultati del referendum popolare del 2011».
Del resto, questa modifica va di pari passo con il Testo Unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della Legge Madia n. 124/2015. Qui si trova l’altra metà del disegno renziano: l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali attraverso società per azioni e il ripristino della «adeguatezza della remunerazione del capitale investito» nella composizione della tariffa. La stessa riga che 27 milioni di cittadini avevano abrogato nel 2011.

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