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lunedì 17 luglio 2017

Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze perfluoroalchiliche

Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze perfluoroalchiliche" e del "Trattamento di Soggetti Con Alte Concentrazioni di PFAS".
Approvazione II livello del "Protocollo di screening della popolazione veneta esposta a sostanze…
bur.regione.veneto.it

martedì 23 maggio 2017

Pfas. Ecco i risultati monitoraggio Iss su residenti in zone agricole. Pfos e Pfoa nel 100% e 99% dei campioni analizzati

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Pfas. Ecco i risultati monitoraggio Iss su residenti in zone agricole. Pfos e Pfoa nel 100% e 99% dei campioni analizzati

Lo studio è stato effettuato su 122 soggetti (64 uomini e 58 donne) provenienti da vari Comuni situati nei territori di competenza di 5 differenti Ulss. La percentuale dei valori di concentrazione al di sopra del limite di quantificazione è risultata essere superiore al 50% anche per Pfhpa, Pfna, Pfda, Pfuda e Pfhxs. Il documento

19 MAG - Sono stati trasmessi alla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto i risultati dello studio di biomonitoraggio di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in operatori e residenti di aziende agricole e zootecniche, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità (iss). Tali analisi fanno parte del più ampio studio di biomonitoraggio che ha come obbiettivo la definizione dell’esposizione a PFAS nei soggetti residenti nelle aree del Veneto nelle quali è stata rilevata la presenza di questi contaminanti.

La documentazione, informa la Regione Veneto, “è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica di Vicenza che indaga sull’evento inquinante specifico, al Presidente del Consiglio regionale affinché, una volta costituiti gli organi, la ponga a sua volta all’attenzione della Commissione consigliare d’inchiesta istituita martedì scorso, e alle Ulss interessate (6 Euganea, 8 Berica e 9 Scaligera), che nei prossimi giorni provvederanno a convocare le persone sottoposta a monitoraggio per comunicare loro gli esiti”.

Lo studio è stato effettuato su 122 soggetti provenienti da vari Comuni situati nei territori di competenza di 3 differenti Ulss: 8 Berica, 6 Euganea e 9 Scaligera  (ex Aziende 5, 6, 17, 20 e 21), 64 uomini e 58 donne.

I risultati ottenuti sugli “Allevatori” (operatori e residenti di aziende zootecniche) sono stati poi confrontati con quanto ottenuto nel biomonitoraggio condotto sulla popolazione generale. “Il rapporto dell’Iss – spiega la Reigone -  conferma  la classificazione dell’esposizione e del rischio definita con le aree ad oggi delineate, e sottolinea quanto già sostenuto sul fatto che il principale contributo all’assunzione di PFAS è rappresentato dall’acqua ad uso potabile (rete acquedottistica, ad oggi messa in sicurezza con l’applicazione di appositi filtri, e captazioni autonome-pozzi).

Per quasi tutte le sostanze analizzate, le concentrazioni nel siero del campione degli Allevatori (popolazione rurale) sono risultate superiori a quelle del gruppo dei Non esposti della popolazione generale (popolazione di controllo residente fuori le aree interessate).

Per otto tra queste sostanze (tra cui PFOA, PFOS e PFHxS) le concentrazioni rilevate negli Allevatori sono risultate superiori in modo statisticamente significativo anche a quelle degli Esposti della popolazione generale (popolazione residente nelle aree interessate alla contaminazione).

Considerando solo il PFOA (sostanza per cui attualmente si rilevano le concentrazioni maggiori), si è rilevato un livello mediano per il campione degli Allevatori pari a 40,2 ng/g, che confrontato con quello del campione della popolazione dell’area di esposizione, risulta doppio e marcatamente superiore al dato generale della popolazione campionata del Veneto (valore mediano Esposti:  13,8 ng/g; valore mediano Non Esposti: 1,6 ng/g).

Andando a differenziare per aree (ex Aziende Ulss) si evidenziano, come rilevato durante il biomonitoraggio sulla popolazione generale, differenze legate alla disomogeneità territoriale dell’esposizione. In particolare si hanno le concentrazioni maggiori tra gli Allevatori dell’ex-Azienda Ulss 5 e le minori nella ex-Azienda Ulss 6.

I risultati del presente rapporto saranno poi approfonditi ed integrati alla luce  delle evidenze che emergeranno dal completamento del piano straordinario di sorveglianza PFAS sugli alimenti predisposto dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, attualmente in fase di esecuzione.

"In ogni caso - conclude la Regione -, anche questo specifico sottogruppo, potenzialmente iper-esposto a sostanze perfluoroalchiliche, sarà incluso nel piano generale di sorveglianza sanitaria già messo in atto dalla Regione del Veneto".

19 maggio 2017
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martedì 19 aprile 2016

Acqua inquinata, pozzi per animali ai raggi X e finalmente domani risultati del biomonitoraggio sugli umani

Sul giornale di Vicenza di oggi il sindaco di Vicenza Achille Variati , annuncia un ordinanaza indirizzata ai produttori che usano il loro pozzo privato per dar da bere agli animali. Acque Vicentine si offre a un prezzo scontato per fare in modo che tutti i produttori eseguino l'ordinanza. Ma la notizia più importante è che finalmente sono arrivate le analisi dei pfas nel sangue sui cittadini(campione di soli cittadini nei comuni di Vicenza) che abitano nelle zone inquinate e la Regione ha convocato domani tutti i sindaci di questi comuni a essere presenti a Venezia per comunicare i dati di questo biomonitoraggio. La situazione è molto critica e grazie anche alle continue sollecitazioni del Consigliere Raffaele Colombara che ora anche il sindaco di Vicenza si sta preoccupando seriamente?
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lunedì 15 febbraio 2016

Veleni dopo i floruri -La salute è priorità

Il sindaco di Lonigo replica nel GdV al consigliere regionale Cristina Guarda anche cittadina di Lonigo, non accetta le critiche alle pubbliche amministrazioni che vede secondo lui impegnate nel problema dei pfas a risolverlo, anche con la cifra enorme spesa finora con i filtri e con le assemblee pubbliche fatte .Annuncia che il 22 Gennaio a Lonigo verranno dei medici e dei tecnici di fama nazionale a parlarne Cristina Guarda replica ancora che è impossibile che non si siano trovati i giovani per il biomonitoraggio e chiede ai giovani di farsi volontari per il test regionale 
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lunedì 23 novembre 2015

Pfas , acqua contaminata nella rete di 13 comuni L'Arena del 22-11-2015

Articolo molto importante uscito sull'Arena anche se commentabile, sulla preoccupazione della dottoressa Russo incaricata in Regione per l'inquinamento dai pfas anche di 13 comuni veronesi, e anche notizie sulla delibera regione sul grave risultato delle analisi del monitoraggio sui prodotti agricoli. Le analisi dei vicentini sono quasi pronte poi si analizzeranno anche dei veronesi anche se pochissimi purtroppo! Sul Fratta alte concentrazioni di pfas!

mercoledì 11 novembre 2015

Per saperne un po' di più sul biomonitoraggio

Per saperne un po' di più sul biomonitoraggio:
Studio di biomonitoraggio di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)
nella Regione del Veneto...
ulss15.pd.it