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venerdì 24 agosto 2018

Dell’Acqua passa a Palazzo, cercasi direttore Arpav. Mantoan resterà al vertice dell’Area sanità e sociale fino alla fine della legislatura

Dell’Acqua passa a Palazzo, cercasi direttore Arpav. Mantoan resterà al vertice dell’Area sanità e sociale fino alla fine della legislatura


Cercasi direttore generale di Arpav. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Veneto ha perso il dg Nicola Dell’Acqua e ora dovrà trovare un sostituto. Dell’Acqua, veronese, 53 anni, ha sbaragliato infatti la concorrenza di quanti avevano partecipato alla selezione per diventare direttore dell’Area Tutela e sviluppo del territorio della Regione Veneto, cioè uno dei cinque manager (sei con la Sanità) di Palazzo Balbi.Si tratta di un posto da 143.792,99 euro all’anno che è stato liberato da Alessandro Benassi…..
Continua a leggere l’articolo del Gazzettino Dell’Acqua passa a Palazzo

domenica 20 maggio 2018

Pfas, Dell’Acqua (Arpav) nominato commissario: «risolverò emergenza»


Pfas, Dell’Acqua (Arpav) nominato commissario: «risolverò emergenza»

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Il governatore veneto Luca Zaia ha scelto il direttore generale di Arpav, Nicola Dell’Acqua, come commissario per l’emergenza Pfas. Il commissariamento, che «riguarda lo spostamento dell’acquedotto, non la bonifica», permetterà di ridurre drasticamente i tempi «per autorizzazioni, appalti e lavori», spiega Dell’Acqua, intervistato da Sabrina Tomè su La Tribuna a pagina 15. «La dotazione finanziaria – spiega – è rappresentata dai 56 milioni 700 mila euro che il ministero dell’Ambiente depositerà a tranche in una sorta di conto corrente in Banca d’Italia».
Dell’Acqua intende aprire una seconda sede centrale Arpav da Padova a Vicenza, per rispondere «all’esigenza di stare vicino al territorio e inoltre ha un valore logistico, essendo io sia commissario che direttore generale Arpav. È una soluzione temporanea e parziale. Andrò alcuni giorni a Vicenza in modo da essere vicino a dove le opere vengono fatte; mi fermerò lì due, tre giorni alla settimana».

lunedì 7 maggio 2018

Pfas, Dell’Acqua sta già operando da commissario


 

Pfas, Dell’Acqua sta già operando da commissario

La nomina di Nicola Dell’Acqua a commissario per l’emergenza Pfas verrà sancita nei prossimi giorni ma lui già venerdì ha iniziato a operare da plenipotenziario, indicendo riunioni e pianificando la creazione di comitati operativi. «Di fatto è tutto già concordato fra Protezione civile nazionale, Governo e Regione, per cui a mancare non è certo la sostanza, bensì solo la forma del provvedimento», spiega lo stesso Dell’Acqua. In seguito a una richiesta presentata dalla Regione mesi fa, il Consiglio dei ministri guidato da Paolo Gentiloni il 21 marzo scorso aveva proclamato lo stato di emergenza per l’inquinamento da sostanze perfluoro-alchiliche. Aveva sancito, quindi, che l’area esposta a tale situazione, che comprende anche 13 Comuni del Basso ed Est Veronese, deve essere oggetto di interventi straordinari che vanno coordinati da una figura con poteri eccezionali. Il decreto relativo a tale decisione è quindi stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 6 aprile, mentre la scorsa settimana, per la precisione giovedì, è arrivata a Venezia la lettera di Angelo Borrelli, capo dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, contenente il documento che stabilisce i «primi interventi di protezione civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova»», proponendo la nomina del presidente della Regione Luca Zaia come commissario delegato a fronteggiare l’emergenza. Una nomina oggetto di un cortese no da parte del Governatore, che ha indicato per tale incarico Dell’Acqua. «È l’uomo giusto al posto giusto, sia per il curriculum prestigioso, sia per le doti che ha dimostrato in più occasioni, anche da quando l’abbiamo chiamato a occuparsi dell’ inquinamento da Pfas», ha detto Zaia, parlando del cinquantaduenne esperto ambientale di Castelnuovo del Garda, che è a capo dell’ Arpav dal 2016 e che in passato ha svolto incarichi straordinari in occasione di varie emergenze al Sud Italia. Dopo aver verificato che da Roma non venivano posti ostacoli, venerdì il commissario in pectore si è quindi messo al lavoro.
«LA PRIMA COSA che ho fatto», rivela, «è stata quella di convocare per mercoledì 2 maggio un incontro fra i consigli di bacino dell’area interessata dalla contaminazione». La riunione si svolgerà nella sede dell’Arpav di Vicenza e prevede, fra l’altro, la nomina di un organismo che avrà il compito di pianificare gli interventi volti a portare acqua pulita e sicura nell’area inquinata e approvare i progetti, in modo da evitare di perdere tempo nel farli adottare dalle singole Ato. Progetti per i quali il Governo ha stanziato 56,8 milioni di euro ma che dovranno essere co-finanziati, pare per almeno altrettanti soldi, dalle società di gestione, i cui unici introiti vengono dalle bollette. Il commissario di fatto intende poi creare da subito anche un secondo organismo tecnico, di cui egli sarà, a pari del primo, il coordinatore. «Esso sarà formato dalle società del servizio idrico integrato, che saranno nominate soggetto attuatore del piano», precisa. Le società avranno il compito di verificare che i progetti siano a posto e la correttezza dei punti di prelievo dell’ acqua che poi arriverà nell’area esposta all’ inquinamento. «Dovremo dare attuazione alle disposizioni della Giunta regionale per quanto riguarda i piani di sicurezza degli acquedotti, e quindi evitare di prelevare l’acqua vicino a realtà potenzialmente inquinanti, perché non possiamo rischiare di trovarci fra qualche anno a dover affrontare un’altra situazione come questa», aggiunge Dell’Acqua. «Da questa settimana trasferirò la direzione dell’agenzia regionale per l’ambiente per alcuni giorni a Vicenza, perché voglio essere più vicino all’area che si trova a fare i conti con la contaminazione», dice inoltre. Ma il suo ruolo riguarda anche i temi ambientali e sanitari di questa complicata vicenda? «No, anche se è possibile che prossimamente vengano valutati altri compiti, per ora mi occuperò come commissario solo degli acquedotti; ovviamente, però, lavorerò anche sugli altri fronti come direttore di Arpav e coordinatore della commissione Ambiente e Salute». •
Luca Fiorin – L’Arena – 30 aprile 2018