Acqua Bene Comune Vicenza e Coordinamento Acqua Libera dai Pfas

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venerdì 9 febbraio 2018

Risposta di Bruxelles alla parlamentare europea Forenza sui pfas

Finato Nicola ha condiviso il post di Diego Meggiolaro.
23 gennaio alle ore 22:09
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Diego Meggiolaro ha aggiunto 2 nuove foto.
23 gennaio alle ore 21:49
Ecco questa e linterrogazione in comissione europea sulla contaminazzione che tocca anche montecchio maggiore oltre ad altri 325000 persone in veneto, portata avanti da me Pietro Gervasio Nicola Finato del gruppo di montecchio maggiore e presentata grazie alla collaborazione della parlamentare europea on. Forenza ( rif. Comunista) . Riporto la risposta che ci e arrivata ieri a tarda notte da bruxelles.............NON MOLLEREMO DI CERTO!!!!
L'immagine può contenere: sMS
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 16:21 Nessun commento:
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lunedì 8 maggio 2017

Pfas a Creazzo e Le Iene: Veronica Rigoni presenta un'interrogazione

Quotidiano | Categorie: Ambiente

Pfas a Creazzo e Le Iene: Veronica Rigoni presenta un'interrogazione

Di Note ufficiali | Venerdi 10 Marzo alle 21:43 | 0 commenti
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"In qualità di Consigliere comunale del gruppo Creazzo nel cuore ho presentato un'interrogazione comunale sull'emergenza Pfas in Veneto" scrive in una nota che pubblichiamo Veronica Rigoni, Consigliere comunale Creazzo nel cuore. In data 8 marzo 2017 il programma televisivo "le Iene" trasmetteva uno speciale dedicato, pubblicando dati in cui compariva un'azienda sita in via Pisocche, a Creazzo, con prodotti contaminati dai valori fuori legge di concentrazione di Pfas pari a 57,4 nanogrammi, superando i limiti di performance indicati dalle autorità competenti. (Analisi del 03/2015).
Le domande che poniamo all'amministrazione sono molte: vogliamo sapere se ha appurato se l'acqua dei pozzi in questione viene ancora utilizzata per alimentazione animale, umana o per irrigazione; quali azioni l'amministrazione ha intrapreso quest'anno per monitorare la situazione dei pozzi privati nel comune di Creazzo; quali azioni l'amministrazione ha intrapreso nei confronti dell'azienda in questione; se, oltre all'ordinanza emessa ad Aprile 2016, si sono susseguite ulteriori informative verso i cittadini proprietari di pozzi di acqua privata; se l'amministrazione è a conoscenza che l'ultimo aggiornamento effettuato da Acque Vicentine sulla presenza di Pfas sulla distribuzione di acqua pubblica è del 28 Ottobre 2016, e vede presenza di Pfas in acqua pubblica di Creazzo pari a 0,01 (limite a norme di legge), e che quindi le analisi vengono pubblicate con cadenza semestrale privando la cittadinanza della possibilità di disporre di dati aggiornati; se l'amministrazione dispone dei dati delle analisi effettuate a campione sulla presenza di Pfas nel sangue dei cittadini di Creazzo e quali sono gli esiti; quali azioni l'amministrazione sta eseguendo per gestire e vigilare l'emergenza. Riteniamo doveroso ricevere risposte chiare e precise a tutela della salute dei cittadini di Creazzo, e non solo.
Veronica Rigoni
Consigliere comunale Creazzo nel cuore
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 12:46 Nessun commento:
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martedì 1 marzo 2016

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 154 DISCARICA ABBANDONATA A MONTECCHIO MAGGIORE. QUANDO PENSA DI INTERVENIRE LA REGIONE VENETO?

atti ispettivi

COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 154

DISCARICA ABBANDONATA A MONTECCHIO MAGGIORE. QUANDO PENSA DI INTERVENIRE LA REGIONE VENETO?

presentata il 23 febbraio 2016 dal Consigliere Brusco



Premesso che:
- negli anni novanta, la Provincia di Vicenza autorizzò (con il parere contrario del Comune di Montecchio Maggiore) l’apertura di una discarica di seconda categoria, tipo B, sita in via De Nicola, località Paulona nel Comune di Montecchio Maggiore (VI) della ditta GM di proprietà di Danilo Chemello (ex re della ghiaia vicentina e non);
- per il fallimento del gestore e proprietario (ha portato i libri in tribunale), la discarica in oggetto è in stato di abbandono, con il percolato prodotto dal dilavamento dei rifiuti che minaccia la falda idrica, ponendo un serio rischio per l’approvvigionamento idrico di una buona parte del Veneto, essendo la discarica in zona di ricarica della falda (vedasi rapporti Arpav, redatti nel 2013 e 2014 sullo stato di abbandono post-mortem della discarica GM, con rischi elevatissimi di inquinamento da percolato delle falde idriche).
Considerato che il Comune di Montecchio Maggiore, nel 2015, ha avviato una corposa corrispondenza con numerosi Enti a cui compete la messa in sicurezza post-mortem della discarica GM.
Tenuto conto che tra gli enti a cui spetta la competenza degli interventi previsti dalla legislazione vigente, il Comune di Montecchio Maggiore individua la Provincia di Vicenza (anche se tale ente nega qualsiasi sua competenza in materia) e la Regione Veneto.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere
interroga la Giunta regionale

per sapere:
- come intenda rispondere ai numerosi solleciti pervenuti dal Comune di Montecchio Maggiore per porre fine a un reale pericolo di contaminazione della falda idrica che è già soggetta all’inquinamento da PFAS;
- quali interventi di propria competenza la Regione sta predisponendo per porre in sicurezza tale discarica;
- come intende intervenire affinché il proprietario adempia al suo dovere di gestione post-mortem della discarica; visto che, pur avendo portato i libri contabili in tribunale il proprietario della discarica, non risulta essere un soggetto nullatenente, anzi è conosciuto per il suo ingente patrimonio e per alcune vicende poco edificanti per un industriale del suo calibro.

SOMMARIO
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 13:40 Nessun commento:
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domenica 28 febbraio 2016

Tancredi Turco sui pfas PFAS, SITUAZIONE PREOCCUPANTE: 400 MILA VENETI A RISCHIO

PFAS, SITUAZIONE PREOCCUPANTE: 400 MILA VENETI A RISCHIO

03febbraio2016
Per il territorio
1356
L’inquinamento da perfluorati (PFAS) nella regione Veneto, ha ormai raggiunto livelli allarmanti, le concentrazioni di perfluorati, infatti, sono almeno duecento volte superiori rispetto anche ai più recenti tassi soglia; siamo, quindi, di fronte ad un'emergenza che tocca il Vicentino, il Veronese ed il Padovano e che potenzialmente coinvolgerebbe un numero di 350-400 mila cittadini su di un territorio che è circa un quarto, per superficie, di tutto il Veneto; interessando 21 comuni, dei quali 15 in provincia di Vicenza, 3 in provincia di Verona e 3 in provincia di Padova.
Queste sostanze comunemente indicate come PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) e che includono sia il PFOA (acido perfluoroottanoico) sia PFOS (perfluorottano sulfonato) sono sostanze diffusamente utilizzate come impermeabilizzanti per i tessuti, ovvero nei rivestimenti antiaderenti per le pentole da cucina, sono altresì presenti in vernici, detersivi e in moltissime altre applicazioni di uso comune di derivazione industriale
Il caso è ritornato alla ribalta a seguito del recente innalzamento dei tassi soglia da parte del Ministero della Salute, a seguito del parere dell’Istituto Superiore della Sanità dell'11 agosto 2015, prot. n. 0024565, che indica le concentrazioni nelle acque destinate al consumo umano di Pfba fino a 0,5 ug/L e di Pfbs fino a 0,5 ug/litro; mentre per quel che riguarda gli «altri PFAS» viene confermato il rispetto del valore di performance di 0,5 ug/litro e per Pfos e Pfoa vengono confermati i valori di performance già indicati.
Queste concentrazioni non configurerebbero rischi per la salute umana.
Peccato che in alcuni comuni del Veneto, secondo uno studio dell’ARPA Veneto (ARPAV) ancora del 2013 al capitolo  «5.1 Acque sotterranee» si dica: «Per quanto riguarda le acque sotterranee, la matrice ambientale più seriamente colpita dall'inquinamento, allo stato attuale i comuni rilevati con valori di contaminazione nelle acque sotterranee maggiori o uguali a 100 ng/l sono 21…», quindi, almeno duecento volte superiori ai tassi soglia fissati dal Ministero.
L'attuale persistenza di tali sostanze nelle falde acquifere, nei terreni e nei cibi, induce a ritenere che la contaminazione dell'ambiente veneto possa essere considerata quasi irreversibile.
Il problema è ancora più preoccupante se si considera il recepimento della Regione Veneto dei limiti stabiliti in Italia (500 nanogrammi per litro) se confrontati con altri dati della comunità scientifica internazionale, che abbassano notevolmente la soglia di tolleranza.
Ho chiesto al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali quali politiche intendano attuare dal punto di vista dell’analisi, prevenzione e contenimento della contaminazione dell'ambiente, anche in relazione ai controlli di sicurezza alimentare onde evitare l’esposizione di oltre 350-400mila cittadini veneti a così gravi rischi per la salute ed il conseguente sviluppo di patologie gravi (tumore al rene, ai testicoli o ai linfonodi) nella popolazione residente.
Qui il link alla mia interrogazione
Qui il link allo studio ARPAV - PFAS sett. 2013
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 01:25 Nessun commento:
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lunedì 15 febbraio 2016

INTERROGAZIONE LEGA NORD AI MINISTRI DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

INTERROGAZIONE LEGA NORD
AI MINISTRI DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Un ringraziamento per l' attenzione alla problematica dei Pfas alla Sen. Erika Stefani.
foto di Lega Nord Lonigo.

foto di Lega Nord Lonigo.

Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 14:54 Nessun commento:
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mercoledì 16 dicembre 2015

Interrogazione fatta in ottobre al Consiglio Comunale sulle analisi dei pfas della nostra acqua potabile

Andrea Dal Maso Consigliere per le liste Nuova Civica e Civitas di Lonigo ci ha passato la sua interrogazione fatta in ottobre al Consiglio Comunale sulle analisi dei pfas della nostra acqua potabile. A questa interrogazione è poi succeduta l'assemblea pubblica di Novembre a Lonigo organizzata dal sindaco Luca Restello con le istituzioni e l'amministratore unico di Acque del Chiampo, Alberto Serafin. E' molto importante grazie Andrea!

Interrogazione-02_12.10.2015(1).pdf
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Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 22:29 Nessun commento:
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mercoledì 11 novembre 2015

Pfas, Zanoni (Pd): «contaminata catena alimentare»

Pfas, Zanoni (Pd): «contaminata catena alimentare»

Pfas_inquinamento-acqua«Fare subito chiarezza, ma soprattutto individuare la fonte dell’inquinamento e punire i responsabili». Lo chiede con una nota il consigliere regionale del Pd e vicepresidente della Commissione Ambiente, Andrea Zanoni, in riferimento ai dati emersi dai monitoraggi effettuati dai Servizi veterinari e Sian delle Ulss sugli alimenti di produzione locale per la ricerca di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), in una vasta area del vicentino, veronese e padovano, interessata da un diffuso inquinamento delle acque potabili e di falda da queste sostanze. L’esponente democratico ricorda che, su richiesta dell’Istituto Superiore di Sanità, la Giunta regionale disponeva nell’agosto del 2014 che, entro il 30 giugno 2015, doveva essere completato un programma di campionamento sugli alimenti nei territori delle ULSS n.5 – Ovest Vicentino, ULSS n.6 – Vicentino, ULSS n.17 – Monselice, ULSS n.20 – Verona e ULSS n. 21 – Legnago.
Le analisi, – informa Zanoni – che hanno ricercato nel dettaglio PFOA, PFOS e PFBA, sono state effettuate su campioni appartenenti a: foraggi, pesci di diverse specie (Carpa, Trota, Cavedano, Pesce gatto, Scardola, Carpa Carassio), uccelli di allevamenti di diverse specie (Pollo, Tacchino, Fagiano, Faraona, Anatra), mammiferi di allevamento di diverse specie (Bovini, Ovini e Caprini); verdure (tra le quali insalata, bieta, carote, patate, pan di zucchero, asparagi, ravanelli, radicchio) e uova di gallina.  Dalle tabelle allegate emerge che le analisi che superano il livello di attenzione, e denunciano una contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche con concentrazioni superiori a 1 microgrammo per chilo, si riferiscono in particolare ai PFOS (perfluorottano sulfonato) presenti su 33 campioni, mentre gli sforamenti per i PFOA (acido perfluoroottanoico) sono presenti su 4 campioni e PFBA (Acido PerfluoroButanoico) su 3 campioni.
«I risultati delle analisi – continua l’esponente democratico – sono sorprendenti, perché purtroppo confermano la diffusione e la presenza dei PFASs nei territori di tutte e cinque le ULSS ed in tutte le matrici alimentari. Queste sostanze non dovrebbero essere presenti in nessun alimento ed invece le troviamo pressoché in tutta la catena alimentare, segno che probabilmente l’acqua inquinata le ha veicolate ovunque. Ora bisogna attendere la lettura che daranno le autorità sanitarie nazionali su questi dati ed attendere i risultati dei biomonitoraggi effettuati sui prelievi del sangue dei cittadini. Le autorità europee e nazionali dovrebbero prevedere dei valori massimi da imporre per legge oltre che per l’acqua anche per gli alimenti. In ogni caso resto sempre del parere che i responsabili di questo inquinamento che ha interessato ben tre province del Veneto e decine di comuni dovrebbero essere individuati, sanzionati e oggetto di richiesta di risarcimento dei danni».







Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 10:53 Nessun commento:
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Interrogazione Zanoni sui comuni serviti da CVS

I comunisti hanno iniziato questa battaglia in consiglio regionale veneto. ora anche il Pd si accoda . siamo sempre l'avanguardia noi comunisti:Ambiente. Zanoni (Pd): allarme contaminazione acque da PFAS interessa 350 mila persone
(Arv) Venezia 29 ott. 2015 - Con un’interrogazione rivolta alla Giunta, il consigliere regionale del PD e vice presidente della Commissione Ambiente, Andrea Zanoni chiede “quali azioni urgenti intende avviare la Regione affinché siano accertate le responsabilità e rimosse le cause dell’inquinamento delle acque da acquedotto di 10 Comuni veneti prodotte dalla sostanze PFAS. Questo per tutelare la salute delle popolazioni coinvolte e risarcire i costi sostenuti dalle amministrazioni locali per gli interventi di emergenza ambientale già effettuati”.
L’esponente democratico evidenzia che “in questi giorni i sindaci di dieci Comuni (Agugliaro, Alonte, Asigliano, Campiglia, Orgiano, Pojana e Sarego, Megliadino S. Fidenzio, Montagnana e Urbana) hanno chiesto al Ministero dell’Ambiente e all’Arpav di adottare provvedimenti urgenti per fronteggiare una grave situazione di emergenza ambientale derivante dalla contaminazione delle acque potabili da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)”.
Zanoni parla di un “allarme che interessa ben 350 mila persone: nel 2013 a seguito di alcune rilevazioni effettuate sui pozzi dall'Istituto di Ricerca sulle Acque è emerso che da tempo le acque potabili di circa trenta comuni della Regione del Veneto, ubicati principalmente nella zona ovest della provincia di Vicenza, in particolare nelle valli dell'Agno e del Chiampo e nel bacino del fiume Fratta (che confluisce nel canale Garzone) ma anche in alcune zone confinanti delle province di Padova e Verona, sarebbero interessate da una significativa contaminazione. L’Arpav avrebbe a suo tempo individuato la fonte della contaminazione negli scarichi di una industria locale”.
“I PFAS, - sottolinea - oltre ad essere cancerogeni di classe 2b, alterano i meccanismi che regolano la produzione di numerosi ormoni, soprattutto tiroidei e steroidi sessuali. Dai dati pubblicati recentemente è emerso che in alcuni casi la concentrazione di tali sostanze avrebbe superato i 1.000/1.500 ng/l (nanogrammi per litro), arrivando a sfiorare soglia 2.000 ng/l in un pozzo (poi chiuso) di una zona industriale di Vicenza. La normativa italiana ed europea - si legge nell’interrogazione sottoscritta anche dai consiglieri Moretti, Guarda, Fracasso, Sinigaglia e Ruzzante -non ha ancora fissato specifici limiti di presenza di tali composti nell'acqua potabile. Ma, tanto per avere un’indicazione che dovrebbe preoccupare non poco, in Germania, il limite è di 100 ng/l e nel New Jersey (U.S.A.) pari ad appena 40 ng/l”.
“Lo scenario che abbiamo davanti – conclude Zanoni – impone un intervento immediato della Regione. Abbandonare i Comuni e le popolazioni a loro stessi sarebbe un atto politico ed istituzionale colpevole ed irresponsabile”.
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 07:18 Nessun commento:
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martedì 10 novembre 2015

Interrogazione minoranze Arzignano sul gassificatore


Il 28 settembre  al Consiglio Comunale di Arzignano il Consigliere Piero Magnabosco ha chiesto anche riguardo il gassificatore e  purtroppo c'è stata una non risposta per il momento.Ringraziamo comunque il Consigliere e la Cillsa per essere stati subito pronti a chiedere RENDICONTO DI PIERO MAGNABOSCO
" Buongiorno, il consiglio comunale di ieri sera è stato molto interessante perché ha cominciato a fare emergere posizioni inquietanti sul tema depurazione e fanghi.
I primi 6 punti dell'ordine del giorno sono passati velocemente con solo qualche piccola osservazione. ... .
Al punto 7 sono cominciati i problemi e le discussioni.
Il punto 7 era una mozione in cui noi delle opposizioni tutti insieme chiedevamo che il Sindaco spiegasse al situazione dei problema fanghi dopo gli articoli apparsi sulla stampa locale e che i consiglio si impegnasse ad una convocazione periodica della III commissione (ambiente) con l'amministratore d i acque del chiappo per monitorare il problema e che si convocasse entro fine anno un'assemblea pubblica per spiegare ai cittadini cosa sta succedendo.
Il sindaco ha dato una spiegazione piuttosto fumosa a quel punto io gli ho chiesto
1) se era ancora convinto (come in campagna elettorale ) del suo no al gassificatore o se aveva cambiato idea:
2) se acque del chiamo aveva intenzione di collaborare con i distretto pelle per la soluzione del problema fanghi non gestibili in discarica
Subito c'è stato un intervento del consigliere Sterle (capogruppo forza Italia) che cercava di sostenere che il Sindaco non dovesse rispondere.Posizione , questa, confutata dal presidente del consiglio e dal segretario comunale. Il sindaco a quel punto avrebbe dovuto rispondere ma sul tema gassificatore non l'ha fatto. Ha solo detto che il 2015 non è il 2014 lascino intendere che avesse cambiato idea ma senza specificarlo meglio. Per quanto riguarda la collaborazione con il distretto a detto che ci sarà sicuramente.
La maggioranza alla nostra richiesta di voto sulla mozione ha proposto un emendamento che avrebbe cancellato il primo punto e trasformato il secondo in una generica richiesta di impegno ad una possibile assemblea senza nessun termine di tempo. Per evitare che venisse approvato un emendamento cos' riduttivo che avrebbe svuotato di significato la mozione abbiamo dovuto ritirarla.
Stessa sorte è toccato alla mozione di cui al punto che richiedeva l'introduzione del cda in acque del chiampo al posto dell'amministratore unico, qui l'emendamento proposto da forza Italia voleva addirittura spostare la questione a fine mandato dell'amministratore attuale cioè fra due anni.
Anche la terza mozione che chiedeva semplicemente l'istituzione di una assemblea pubblica annuale di acque del Chiampo per spiegare progetti e azioni ai cittadini è stata giudicata non fattibile dalla maggioranza. Hanno detto che si sarebbe risolta solo in un gran caos (come se i cittadini non sapessero come comportarsi) e hanno voluto presentare un emendamento (che per portare a casa almeno qualcosa abbiamo sottoscritto) in cui si impegna l'amministrazione a fare almeno una volta all'anno in tutti i quartieri una assemblea pubblica con presente anche l'amministratore di acque del Chiampo.
Alla fine abbiamo dovuto registrare un comportamento molto opaco della maggioranza che non ha voluto seguirci sulla strada della totale trasparenza in questo argomento così delicato che riguarda l'ambiente e la salute di tutta la valle.
Poi sono seguite le mie tre interrogazioni:
1) cosa intende fare l'amministrazione per far si che gl i esercenti chiedano sempre i documenti a chi compra alcolici (cosa che spesso omettono di fare)? il sindaco ha detto che stanno facendo un sacco di controlli e di azioni di repressione con i vigili, gli ho suggerito di coinvolgere anche le associazione di categoria per fare formazione e sensibilizzazione degli esercenti e renderli consapevoli del danno che possono fare vendendo alcool ai minorenni
2) ho chiesto notizie della pubblicazione degli tatti della conferenza dei sindaci sul sito della ulss ( oggi aggiornato al 2006 sigh!!!)Il sindaco mi ha detto che il presidente attuale gli ha promesso che sistemerà subito la cosa e a brevissimo saranno pubblicati tutti gli atti (speriamo!)
3) ho chiesto notizie dell'allucinante situazione dei trasporti publici per gli studenti delle superiori con autobus totalmente insufficienti, con ragazzi che stanno male per la calca e altri lasciati a terra e con orari totalmente scoordinati rispetto agli orari scolastici. Mi ha detto che Liceo e Itis di Arzignano si stanno già attivando con FTV per migliorare la cosa. Gli ho ricordato che non ci sono solo quei due Istituti ma che ci sono centinaia di ragazzi che vanno ogni giorno a Vicenza (Rossi, Pigafetta, Quadri ecc) per cui la situazione è insostenibile e per i quali l'abbonamento (tra l'altro) ha visto lievitare i prezzi del 10% solo quest'anno con un servizio, che se è possibile, è addirittura peggiorato.Vediamo se succederà qualcosa
Se avete avuto la pazienza di arrivare fino a qua vi sarete resi conto che stiamo vivendo un momento delicato per la nostra città e che è fondamentale il contributo di ognuno di voi per evitare che si prendano strade pericolose e dannose per tutti. Conto sempre sul vostro sostegno e sul vostro impegno. Buona giornata
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 13:08 Nessun commento:
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Arzignano (VI) 2015 La CiLLSA interroga il sindaco Gentilin

https://www.youtube.com/watch?v=vM-V2TNSTrc&feature=youtu.be
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 13:04 Nessun commento:
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MOV.IMPEGNO CIVICO. CON LUCA LAZZARI DALLA PARTE DEL CITTADINO. Nostra iniziativa in Consiglio Comunale su inquinamento acqua da Pfas e sul tema gassificatore/fanghi avvelenati. foto di Luca Lazzari.

LONIGO. MOV.IMPEGNO CIVICO. CON LUCA LAZZARI DALLA PARTE DEL CITTADINO. Nostra iniziativa in Consiglio Comunale su inquinamento acqua da Pfas e sul tema gassificatore/fanghi avvelenati.
foto di Luca Lazzari.
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 13:02 Nessun commento:
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domenica 9 agosto 2015

Abbiamo scritto di nuovo a tutti i sindaci dei comuni inquinati dai pfas : Nuova richiesta ai sindaci dei Comuni colpiti da inquinamento PFAS

Nuova richiesta ai sindaci dei Comuni colpiti da inquinamento PFAS

Di Redazione VicenzaPiù | Martedi 21 Luglio alle 18:13 | 0 commenti
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Il Coordinamento Acqua Libera dai Pfas ha inviato una nuova richiesta ai Sindaci di tutti i Comuni colpiti da inquinamento delle falde acquifere da sostanze perfluoroalchiliche (cosiddette PFAS)
In data 07 luglio 2015 il Coordinamento Acqua Libera dai Pfas ha inviato a tutti i Sindaci dei comuni interessati dall’ inquinamento ambientale delle falde e degli acquedotti pubblici da composti perfluorialchilici (Pfas) un documento (clicca qui). Il Coordinamento ritiene che le richieste indicate nel documento risultino fondamentali per affrontare tempestivamente il grave inquinamento tuttora in atto e poterne perseguire i responsabili .
Si ricorda inoltre, che la figura del Sindaco rappresenta la massima autorità anche a livello sanitario per la difesa del territorio e dei cittadini e che i punti indicati nel documento avrebbero dovuto, già da tempo, essere stati applicati dai Sindaci stessi.
Si sollecitano inoltre gli organi di stampa ad una maggiore attenzione e visibilità alle tematiche della gravissima devastazione ambientale che mina pericolosamente la salute dei cittadini in tre province del Veneto.
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 08:28 Nessun commento:
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mercoledì 1 aprile 2015

Colombara: fin dove si estende l’area di inquinamento delle acque?

Colombara: fin dove si estende l’area di inquinamento delle acque?

Di Edoardo Pepe | Lunedi 30 Marzo alle 16:55 | 0 commenti
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Raffaele Colombara, Consigliere Comunale di Vicenza per la Lista Variati ha presentato un'interrogazione sull'inquinamento acque da PFAS ponendo l'attenzione sulle “aree contaminate non coincidenti, viste le affermazioni dell’ex direttore ARPAV di Vicenza: “L'area contaminata individuata potrebbe essere diversa da quella sanitaria e non è detto che le due siano coincidenti”. Colombara chiede al Comune chiarezza sull’area di inquinamento e sulle azioni di prevenzione e contrasto.

Interrogazione: 
Un nuovo capitolo nell’emergenza Pfas, la vicenda dell'acqua inquinata dal fluoro scoppiata due anni fa: l’allarme, gli interventi di filtraggio, le rassicurazioni, le analisi, i campionamenti di ARPAV e lo screening sulle persone.
Ora gli esposti e un allargamento della contaminazione.
In una recente seduta della Commissione Ambiente del Comune di Montecchio Maggiore (10 marzo 2015) è emerso che la falda contaminata dai Pfas si sta allargando: l'area ha raggiunto i 180 chilometri e interessa 29 Comuni di cui venti vicentini. Nel corso dell’audizione Vincenzo Restaino, ex direttore del dipartimento provinciale ARPAV di Vicenza e attuale di quello di Padova, ha affermato che lo studio condotto da ARPAV ha un valore ambientale e non sanitario: nel precisare quest’affermazione ha dichiarato che “l'area contaminata individuata potrebbe essere diversa da quella sanitaria e non è detto che le due siano coincidenti” (Giornale di Vicenza, 12 marzo 2015, pag.30).
I rilevamenti effettuati dall'ARPAV hanno messo in evidenza un inquinamento da perfluorati alchilici che interessa le falde acquifere e gli acquedotti di una larga fascia di comuni della provincia di Vicenza.
Della gravità della situazione testimonia anche una indagine effettuata da alcuni epidemiologi, i dottori Edoardo Bai, Marina Mastrantonio dell'Enea, Paolo Crosignani, già direttore  della U.O. OCCAM (OCcupational  CAncer Monitoring) dell’Istituto Tumori di Milano, che hanno correlato un aumento di varie patologie neoplastiche e non con rilevamenti elevati di perfluorati alchilici.
Come afferma Vincenzo Cordiano, medico chirurgo e presidente dell’Associazione dei medici per l’Ambiente-ISDE Italia, sezione di Vicenza, “I risultati di questo studio sono importanti per vari motivi, soprattutto perché suggeriscono che i PFAS potrebbero essere dannosi per la salute umana e dell’ambiente anche a concentrazioni inferiori ai limiti “obiettivo” stabiliti per i PFAS in Italia. Inoltre i risultati di questo studio rendono non più procrastinabile l’avvio di un serio programma di screening sanitario dell’intera popolazione interessata dalla contaminazione, come richiesto fin dall’estate del 2013 da un gruppo di quaranta medici e biologi veneti affiliati all’ISDE. I medici e i ricercatori dell’ISDE ritengono che l’indagine epidemiologica e lo screening sanitario immediato debbano essere affidate a ricercatori indipendenti e non stipendiati dalla regione. Infatti, molti, se non tutti, dei soggetti incaricati dalla Regione di seguire la problematica dei PFAS, si sono sempre pronunciati per la non pericolosità di queste sostanze e continuano a sostenere in pubblico e in documenti ufficiali che l’acqua potabile contaminata da PFAS può essere tranquillamente bevuta da bambini e donne in gravidanza. Questo anche dopo che l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro (IARC) di Lione ha classificato il PFOA(addio perfluoroottanoico, assieme al PFOS uno dei più noti fra i PFAS) come cancerogeno di classe 2b. […] Dal 2006, per esempio, in Germania, è vietata la somministrazione di acqua contenente più di 500 ng/litro di PFAS totali ai bambini di età inferiore ai tre anni e alle donne gravide. In Italia, invece, si permette l’utilizzo di acque contenenti anche più di 1000 ng/L.”
Premesso infine che sulla questione sono stati presentati due esposti,
SI CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE
·        Se sia possibile capire, viste le risultanze dello studio e le affermazioni dell’ex direttore ARPAV di Vicenza (“L'area contaminata individuata potrebbe essere diversa da quella sanitaria e non è detto che le due siano coincidenti”), se ci si debba attendere che vi siano altri pozzi inquinati, in particolare nella zona di Vicenza; in subordine, come si intenda tenere monitorata la situazione e quali eventuali provvedimenti si intendano prendere in caso di livelli anomali di inquinanti;
·        a tal fine si chiede che il Comune di Vicenza pubblichi nel proprio sito gli aggiornamenti relativi ai controlli dell'acqua potabile dei pozzi di prelevamento dell'acquedotto comunale, includendo i dati relativi agli inquinanti contenenti perfluorati alchilici;
·        che vengano pubblicati anche  i rilevamenti di PFAS nelle falde acquifere effettuati dall'ARPAV, al fine di individuare eventuali pozzi inquinati in zona;
·        vista l’azione di screening sui cittadini messa in atto dall’ULSS 5, che verifichi se l’ULSS 6 intenda procedere con analoga procedura a tutela della salute dei cittadini;
·        infine, quali azioni possa e intenda mettere in atto affinché vengano stabiliti dei limiti di legge alla concentrazione di PFAS nelle acque, limiti che ad oggi sono costituiti da semplici valori obiettivo provvisori come performance (0,5 microg/l) stabiliti dal Ministero, valori peraltro messi in discussione in merito al valore di soglia da talune ricerche.
 SI CHIEDE, inoltre,
·        cosa sia emerso dai risultati delle analisi dei pozzi effettuate dai privati;
·        quali azioni siano state poste in essere per aiutare i privati possessori di pozzi e se la Regione sia in qualche modo intervenuta, come richiesto in Consiglio Comunale lo scorso anno, col sovvenzionare i cittadini che hanno dovuto procedere a queste analisi;
·        infine, se l’Amministrazione abbia qualche notizia rispetto alle sorti del laboratorio ARPAV di Vicenza, a proposito del quale oramai da anni sentiamo promesse di ogni tipo giungere sia dalla Direzione Generale della stessa a Padova, sia dalla Regione, mai però concretizzate. Tale laboratorio in una situazione come l’attuale, come più volte ribadito, avrebbe garantito imparzialità e professionalità delle analisi.
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 09:43 Nessun commento:
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giovedì 19 marzo 2015

Alberto Serafin amministratore unico di Acque del Chiampo risponde al consigliere Pierangelo Carretta di Montecchio Maggiore

Luciano Panato: Alberto Serafin, amministratore delegato di Acque del Chiampo, ha risposto direttamente in aula consiliare del comune di Montecchio Maggiore, all'interrogazione del Consigliere Pierangelo Caretta sul licenziamento del direttore generale e su alcune consulenze commissionate da Acque del Chiampo. Interessante il passaggio sulla consulenza data alla società ENVIRON ITALY da parte di Acque del Chiampo. Serafin afferma che tale consulenza è la base di partenza pe ril piano industriale di Acque del Chiampo che sarà pronto per maggio. nel frattempo è cosa utile e saggia; che tale studio, sia fornito a tutti i portatori di interesse, perchè possano farsi un'idea sullo stato dell'arte della depurazione e dello smaltimento e trattamento dei fanghi di risulta dal processo produttivo. in fin dei conti Acque del Chiampo è una società pubblica dove i soci sono icittadini paganti le bollette. Se non ora quando?:MEGGIOLARO MAURIZIO Consigliere Presente Lega Nord – Liga Veneta - Basta euro
CECCHETTO MILENA
BOMITALI ENRICO
NORI IGOR Consigliere Presente Milena Cecchetto Sindaco
Consigliere Presente
PALMA MAURO Consigliere Presente Civica Palma
PD per Montecchio Maggiore
Sindaco
PELLIZZARO ROBERTO Consigliere Presente Forza Italia – Berlusconi per Cecchetto
Presente
CARRETTA PIERANGELO
PERENZONI SONIA Vice Presidente Presente Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo.it
Consigliere Presente
PERUZZI MARCO Consigliere Presente Milena Cecchetto Sindaco
Essere Montecchio – Montecchio ci siamo
Milena Cecchetto Sindaco
RANCAN ENNIO Consigliere Presente Milena Cecchetto Sindaco
COPIA
CITTA’ DI MONTECCHIO MAGGIORE
PROVINCIA DI VICENZA
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
REP. N. 1 DEL 02-02-2015
OGGETTO:
CORTIVO TULLIO
SAVEGNAGO ANNA Consigliere Presente Lega Nord – Liga Veneta - Basta euro
Consigliere Presente
SCALABRIN MAURIZIO Consigliere Presente Scalabrin per Montecchio – Montecchio al centro
Scalabrin per Montecchio – Montecchio al centro
L'anno duemilaquindici il giorno due del mese di febbraio alle ore 20:00, nella residenza Municipale si è riunito il Consiglio Comunale convocato
dal Presidente mediante lettera d’invito notificata nei modi e termini di regolamento fatta recapitare a ciascuno dei sottoelencati nominativi:
Eseguito l’appello, risultano:
ZUCCON TOMMASO Consigliere Presente Lega Nord – Liga Veneta - Basta euro
MEGGIOLARO CLAUDIO
Tot. presenti 17
Tot. assenti 0
ASSESSORI:
LARIGNO MENSI CLARA
PERIPOLI GIANLUCA Vice Sindaco P
Consigliere Presente
COLALTO CARLO Assessore P
Forza Italia – Berlusconi per Cecchetto
Presidente
CROCCO LORIS Assessore P
Presente
MASETTA MIRCO
STOCCHERO MARIA Assessore P
Consigliere Presente
TRAPULA GIANFRANCO Assessore P
Milena Cecchetto Sindaco
Tot. presenti 5
Tot. assenti 0
Assiste alla seduta il Segretario Generale BONSANTO DOTT. COSTANZO
Il Sig. MEGGIOLARO CLAUDIO nella sua qualità di PRESIDENTE assume la presidenza e, riconosciuta legale l’ adunanza dichiara aperta la
seduta.
Il Presidente propone quali scrutatori i Sig.
BOMITALI ENRICO,
MASETTA MIRCO,
PELLIZZARO ROBERTO,
proposta approvata all’unanimità.
Lega Nord – Liga Veneta – Basta euro
ESAME E RISPOSTA INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE "LISTE
CIVICHE ESSERE MONTECCHIO E MONTECCHIO CI SIAMO", CIRCA L'INTERRUZIONE DEL
RAPPORTO DI LAVORO DEL DIRETTORE GENERALE DI ACQUE DEL CHIAMPO SPA, SULLA
CONSULENZA ENVIRON ITALY SRL ED ALTRO.
E' pervenuta in data 27.01.2015 prot. n. 2305 la seguente interrogazione del Gruppo Consigliare
"Liste Civiche Essere Montecchio e Montecchio Ci Siamo", circa l'interruzione del rapporto di
lavoro del direttore generale di Acque del Chiampo Spa, sulla consulenza Environ Italy srl ed altro.
Il Presidente del Consiglio informa il Consesso che per rispondere in modo efficace
all'interrogazione, l'Amministrazione ha invitato a presenziare ai lavori di tale punto direttamente il
nuovo Direttore di Acque del Chiampo Spa, il dott. Alberto Serfin. Indi viene ceduta la parola
all'interrogante, Consigliere Carretta Pierangelo:
"Premesso che il Giornale di Vicenza del 30 Novembre 2014, ha pubblicato la notizia, della
sospensione del Direttore Generale di Acque del Chiampo Spa, Sig. Alessandro Rebellato, da parte
dell'Amministratore unico della medesima società, Alberto Serafin e che tale sospensione si è
tramutato in licenziamento per giusta causa
Che le motivazioni della sospensione e poi del licenziamento non sono state rese note, adducendo
come motivazione la "riservatezza aziendale"
Chiedo al Sindaco, nelle vesti di socio di Acque del Chiampo Spa, se ai soci sono state fornite le
motivazioni del licenziamento, che avviene in una fase delicata di riorganizzazione delle aziende
municipalizzate deciso dal Governo nazionale (loro accorpamento e loro sfoltimento)
Chiedo inoltre al Sindaco o suo delegato, a quale risultato è giunta la consulenza affidata alla
società Environ Italy (ENVIRON ITALY SRL Servizio di consulenza per la valutazione delle
tecnologie applicabili per il trattamento fanghi dell'industria conciaria N. di Prot.: OR1401346
05/03/2014 e 31/08/2014 di € 3.430,00) per la valutazione delle tecnologie applicabili per il
trattamento fanghi;
Chiedo ancora al Sindaco o suo delegato, se in Acqua del Chiampo Spa ha avuto accesso alla
consulenza legale inerente alla pratica Norvegia (ATERA BONACCORSI HEIN & PARTNER CV
Consulenza Legale pratica NORVEGIA N°. di Prot. : 0A1300098 07/03/2013 e 31.12.2013 di €
5.626,40 CHILOSI MARTELLI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO Consulenza Legale pratica
NORVEGIA n. di Prot.: 0A1300097 07/03/2013 e 31.12.2013 € 9.657,61)."
"PRESIDENTE:
Io invito il dottor Serafin ad avvicinarsi. Intanto c'è il vice Sindaco che libererà il posto, possiamo
aggiungere anche una sedia. Chiedo all'interrogante di esporre intanto la questione.
(Assessore Peripoli da fuori microfono).
PRESIDENTE:
No, dobbiamo far parlare prima l'interrogante.
(Assessore Peripoli da fuori microfono).
PRESIDENTE:
Per spiegare come mai...
ASS. PERIPOLI:
Esatto. Intanto buonasera a tutti e grazie. Innanzitutto quando è arrivata chiaramente
l'interrogazione noi l'abbiamo girata ad Acque del Chiampo, ci siamo sentiti con l'amministratore
unico, dottor Serafin, il quale, e qui lo vorrei ringraziare pubblicamente per aver accettato, il quale
si è reso disponibile a venire in Consiglio comunale direttamente lui a spiegare e a dare la
risposta. Volevo quindi ringraziarlo perché è qua. Libero io il posto e lasciamo il Sindaco al suo
posto. Grazie.
PRESIDENTE:
Questo è il chiarimento sulla presenza. Prego Consigliere.
CONS. CARRETTA:
Non la do per letta visto che...
PRESIDENTE:
Sì, meglio leggerla.
CONS. CARRETTA:
E' meglio specificarla. Ovviamente ringrazio il Presidente che è presente qui in sala stasera che mi
risponderà direttamente, ma penso non risponderà solo a me, ma risponderà all'intero Consiglio
comunale, per cui la ringrazio anch'io della sua presenza.
Alla cortese attenzione del Sindaco Milena Cecchetto, Montecchio Maggiore, 26/1/2015.
Premesso:
Che Il Giornale di Vicenza il 30 novembre 2014 ha pubblicato la notizia della sospensione del
direttore generale di Acque del Chiampo Spa, signor Alessandro Rebellato, da parte
dell'amministratore unico della medesima società, Alberto Serafin, e che tale sospensione si è
tramutata in licenziamento per giusta causa;
Che le motivazioni della sospensione e poi del licenziamento non sono state rese note, adducendo
come motivazione la “riservatezza aziendale” (questo ovviamente lo si enunciava dal Il giornale di
Vicenza ovviamente);
Chiedo al Sindaco, nelle vesti di socio di Acque del Chiampo SpA, se ai soci sono state fornite le
motivazioni del licenziamento, che avviene in una fase delicata di riorganizzazione delle aziende
municipalizzate;
Chiedo inoltre al Sindaco o al suo delegato a qual e risultato è giunta la consulenza affidata alla
società Environ Italy (ENVIRON ITALY SRL servizio di consulenza per la valutazione delle
tecnologie applicabili per il trattamento fanghi dell'industria conciaria n° di protocollo ORl401346
del 5/3/2014 e 31/8/2014 di euro3.430) per la valutazione delle tecnologie applicabili per il
trattamento dei fanghi;
Chiedo ancora al Sindaco o suo delegato se in Acque del Chiampo Spa ha avuto accesso alla
consulenza legale inerente la pratica Norvegia (ATERA BONACCORSI HEIN & PARTNER CV
Consulenza Legale pratica NORVEGIA n° di protocollo OA1300098 del 7/3/2013 e 31/12/2013 di
euro 5.626,40, CHILOSI MARTELLI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO Consulenza Legale pratica
NORVEGIA sempre n. di protocollo OA1300097 del 7/3/2013 e 31/12/2013 di euro 9.657,61).
L'interrogazione chiede prima ovviamente la situazione venutasi a creare dopo la sospensione e poi
licenziamento, poi dei documenti che, se è possibile avere, poi se ci sono e se è giusta la richiesta,
rispetto alle richieste fatte.
Grazie e buonasera.
PRESIDENTE:
Grazie Consigliere. Dottor Serafin, la raccomandazione è quella relativamente a persone e tenersi
su una dimensione tale che il pubblico possa essere presente, sennò dobbiamo passare alla seduta
a porte chiuse.
DOTT. SERAFIN:
Vi ringrazio per l'ospitalità, ringrazio il Presidente del Consiglio, Sindaco, Assessori e Consiglieri.
Volentieri rispondo in merito a quelle che sono le dirette questioni attinenti ad Acque del Chiampo
proprio per la trasparenza che vorrei riuscisse a caratterizzare questo mandato. Trasparenza
testimoniata dal fatto che adesso tutti gli atti, così come la tipologia di consulenze da lei rilevata, è
consultabile su internet perché abbiamo, anche nel caso di Acque del Chiampo, applicato il
Decreto Trasparenza, per cui in basso a sinistra nel sito internet www.acquedelchiampospa.it
potete avere accesso a tutte le consulenze, tutti quelli che sono gli atti formali del mandato, questo
per dire anche per il futuro che possa essere uno strumento di lavoro per i Consigli, chiaro ed
aggiornato.
In merito alla vicenda del direttore generale, quello che posso dire nel rispetto della privacy della
persona e soprattutto nella difesa dell'azienda, è che sono state, così come abbiamo prontamente
comunicato ai media attraverso un comunicato stampa diretto, sono state rilevate alcune
responsabilità gravi all'interno di alcune procedure interne di Acque del Chiampo. Faccio presente
per riuscire a responsabilizzare anche tutti gli interlocutori che la cosa è stata rilevata sia dal
Revisore dei Conti che dal ODV, che secondo la Legge 231 ha un'ulteriore forma di controllo su
alcune tipologie procedurali.
Trovatomi di fronte ad una relazione dei Revisori dei Conti e dell'organismo di vigilanza ho
proceduto nella tutela dell'azienda a formulare una contestazione disciplinare che ha dato la
possibilità al ex direttore Rebellato di poter addurre tutte le giustificazioni ed in linea generale
potersi difendere nel migliore dei modi, secondo legge, si è avvalso anche della facoltà di essere
rappresentato da un, perdonatemi il gioco di parole, rappresentante sindacale. A quel punto,
essendo e volendo esplicitamente ed unicamente prendere una decisione in base al problema
rilevato all'interno delle procedure, ho preferito unire tutto l'azionariato non in un'assemblea,
perché non erano tenuti a votare e non erano tenuti a verificare nessuna responsabilità civile o
penale perché questo è compito dell'organo amministrativo, ma mi è sembrato corretto, essendo il
direttore generale il primo tecnico a contatto con la politica, di condividere la decisione con loro.
Ho asserito in quella circostanza che non avrei preso la decisione se non avessi avuto l'unanimità
del consenso dell'azionariato, ritenendo Acque del Chiampo una risorsa fondamentale per tutti i
Comuni, siano essi complessi, piccoli o grandi o semplici. Quindi da questo punto di vista la
decisione a quel punto che assolutamente mi erogo di aver preso in totale autonomia, a quel punto
è stata per il licenziamento giusta causa, naturalmente l'ex direttore Rebellato avrà modo, se vuole,
nelle sedi competenti di poter appellarsi alla giusta causa, ma ritengo di aver fatto l'interesse
dell'azienda.
Seconda. Environ Italy. Environ Italy è una consulenza che mi sono permesso personalmente, che
trovate sul Decreto Trasparenza, mi sono permesso di fare perché arrivando in una materia
complessa come quello dello studio delle due Commissioni che negli anni precedenti avevano
valutato le tecnologie possibili per un impianto di smaltimento dei rifiuti, mi sono permesso in
quell'occasione di chiedere a questo studio di rinomata professionalità di darmi un aggiornamento
perché tutti gli studi risalivano al 2011 e quindi essendo una materia in costante evoluzione ho
chiesto da questo punto di vista un'innovazione della ricerca e mi hanno dato sostanzialmente uno
stato dell'arte di quelle che erano le tecnologie.
Mi interessava da due punti di vista: uno di studio personale, nel senso che avevo veramente la
necessità di non sentirmi scoperto in quelle che potevano essere innovazioni seguenti a quelle
tecnologie e poi finalizzate alla costituzione di quello che stiamo costruendo proprio in queste
settimane che è il primo piano industriale di Acque del Chiampo, che spero abbia entro maggio la
sua alba e che da quel punto di vista tiene... Normalmente un piano industriale ha due
caratteristiche: la prima è quella di capire nelle aziende dove ci sono visioni di ricavi, l'altra
invece dove ci sono possibili punti di criticità. I ricavi magari possono anche non essere per il
momento considerati, almeno non in quella forma interessante per Acque del Chiampo, ritengo
invece che fosse molto interessante avere un approccio di sostenibilità economica di qualsiasi idea
di tutela ambientale ci fosse, quindi una volta tutelato completamente l'ambiente capendo di cosa
stavamo parlando, dall'altra parte per me come amministratore la parte più interessante era capire
la sostenibilità economica, quanto costa una soluzione rispetto ad un'altra.
Da questo punto di vista lo vedrete probabilmente anche nelle prossime settimane, il dibattito
comincerà su questo piano industriale che permette sostanzialmente di disegnare i diversi scenari
di risoluzione del problema. Ritengo che rispetto al passato l'innovazione da questo punto di vista
debba essere la coscienza delle modalità operative e assolutamente una visione concreta della
sostenibilità economica delle scelte che vengono effettuate. Questo per quanto riguarda la Environ
Italy, poi se volete in opportuna sede staccata, posso farvi dare anche visibilità a quegli atti,
capendo anche quali sono state le innovazioni rilevate.
Per quanto riguarda invece, e qui andiamo indietro, abbiamo la consulenza... credo facciate
riferimento alla consulenza in merito alla sperimentazione di Bergen. In quel caso si era avuta la
consulenza legale sia da un punto di vista ambientale sia da un punto di vista di diritto, in senso
generale, per quanto riguardava la possibile acquisizione della struttura di Bergen, che avete
potuto apprendere ovviamente da tutti i giornali, quindi non dico nulla di nuovo in questa sede, e
quelle servivano per capire esattamente le modalità eventuali con cui poter acquisire la struttura.
In quel caso la sperimentazione avrebbe avuto il vantaggio di una contrazione dei tempi, perché
avendo già individuato una situazione pilota, si sarebbe potuto agire per uno sviluppo di quella
situazione pilota, così come l'accordo di programma quadro aveva delineato. Per cui lecita la
richiesta di una consulenza, ovviamente non mi sono addentrato in queste ore, una volta sollevata
da voi l'interrogazione, nel merito perché per me ovviamente superato perché non essendoci più in
atto la possibilità perché credo che Bergen sia stato addirittura acquisito da una società polacca,
per cui è altrove, non mi sono poi addentrato nel merito, ma se volete sono a disposizione.
CONS. CARRETTA:
Io mi ritengo ovviamente soddisfatto rispetto...
PRESIDENTE:
Pierangelo, scusa un secondo l'interruzione, se c'è, al di là dell'aspetto del dottor Serafin, l'aspetto
tecnico, se c'è qualcosa da dire da parte del Sindaco o degli Assessori... No, allora do subito la
replica al Consigliere Carretta.
CONS. CARRETTA:
Ribadisco il mio ringraziamento sia al Sindaco che alla Giunta, a far sì che stasera sia presente
l'amministratore Alberto Serafin della società Acque del Chiampo Spa, la ritengo una cosa
importante nel senso che è stato dato risalto ad una richiesta fatta. Mi ritengo soddisfatto per quel
che riguarda la prima parte, ovviamente rispetto all'interrogazione, nella seconda parte mi ritengo
altrettanto soddisfatto.
Io ho appena provato onestamente a fare una prova, ad entrare con il mio cellulare nel sito
internet….. o ho il cellulare da cambiare o c'è il sito che ha qualcosa che non va, nel senso che sì,
mi apre la pagina, nel momento in cui richiedo questi documenti non mi lascia più andare oltre,
per cui colgo al balzo comunque la sua proposta perché alla fine quello che mi interessa è cercare
di essere concreti sulle cose. Lei prima diceva che è fattibile in altra sede avere la possibilità di
visionare i documenti, eventualmente se poi dopo essere visionati anche averli, casomai richiedo
un incontro con lei o attraverso il Sindaco o direttamente, faccio la richiesta seguendo ovviamente
le procedure, seguendo tutti i passi amministrativi che occorre fare, per avere questi documenti.
Ripeto, è una questione molto dibattuta, molto importante, non solo per consorzio Acque del
Chiampo, ma penso anche per i cittadini che gravitano nel contesto del comparto conciario, noi a
Montecchio non abbiamo un comparto conciario diretto come Arzignano, però abbiamo molti
cittadini che lavorano in quel comparto o vivono economicamente attraverso quel comparto. La
questione è una questione, da un punto di vista ambientale, molto delicata, la sua figura è una
figura anche importante dal punto di vista sia nella gestione dell'azienda, ma ha i suoi riverberi dal
punto di vista industriale, ma anche da un punto di vista ambientale, per cui ripeto le fa onore
essere qui presente questa sera e questo rafforza il concetto dell'interrogazione stessa.
Aver poi la possibilità di avere i documenti per poi fare dei ragionamenti, perché presumo che la
questione dell'incenerimento del trattamento dei fanghi e la sua ipotetica soluzione sia un
argomento che terrà tutti i Comuni della zona, ma anche Acque del Chiampo, con le antenne, ed i
cittadini soprattutto, con le antenne rivolte verso queste ipotetiche soluzioni, se soluzioni ce ne
sono, per cui avremmo piacere anche da un punto di vista tecnico eventualmente fare eventuali
osservazioni o considerazioni in merito ad ipotetiche soluzioni o soluzioni, tutto qua.
Intanto la ringrazio ancora e grazie della cortesia data.
PRESIDENTE:
Anch'io ringrazio il dottor Serafin, credo di interpretare il pensiero di tutti nell'enfatizzare il fatto
che lei sia venuto di persona e che abbia dichiarato questa volontà di trasparenza e di rapporto
diretto con gli amministratori dei paesi soprattutto che non sono direttamente interessati sia
importante. Noi approfitteremo di questa disponibilità in futuro se ci saranno dei movimenti,
soprattutto con qualche passaggio probabilmente in Commissione ambiente prima che altro, prima
di arrivare fino a qua, perché se ci sono evoluzioni di scenario certamente questo Comune è quello
che le tiene più monitorate di tutti perché storicamente la nostra posizione è nota, quindi se rispetto
al passato c'è una correzione di rotta rispetto a dei modus operandi del passato relativamente alla
trasparenza noi siamo ben felici e le diamo atto già fin da subito che cogliamo nella sua presenza
la volontà di un cambio di rotta in generale.
Grazie, buona serata e buona continuazione di serata per lei."
Il presente verbale viene letto approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to Meggiolaro Dott. Claudio F.to Bonsanto Dott. Costanzo
________________________ ________________________
CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’
Si certifica che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il ________________
decorsi 10 giorni dalla data di inizio pubblicazione (art. 134 comma 3 del D.Lgs. 267/2000).
Li, ____________
IL SEGRETARIO GENERALE
Dott. Costanzo Bonsanto
REFERTO DI PUBBLICAZIONE
Certifico io sottoscritto che copia della presente deliberazione viene oggi pubblicata all’ albo pretorio comunale, ove
resterà per 15 giorni consecutivi (numero ____________ registro atti pubblicati).
Addì ____________
L’ADDETTO IL SEGRETARIO GENERALE
Dott. Costanzo Bonsanto
Si attesta che la presente deliberazione è stata pubblicata all’albo pretorio fino al giorno _________________
Addì ____________
L’ADDETTO IL SEGRETARIO GENERALE
Dott. Costanzo Bonsanto
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 11:41 Nessun commento:
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L'associazione Cillsa di Arzignano scrive ad Acque del Chiampo



Cillsa Arzignano
11 marzo ·
·

LETTERA INVIATA
Arzignano 07/03/2015
Al Direttore del Giornale di Vicenza

Ogg: Inquinamento da perfluorati alchilici
negli acquedotti dell'Ovest Vicentino.

Gentile Direttore
Rilevamenti, effettuati dall'ARPAV hanno messo in evidenza un inquinamento da perfluorati alchilici che interessa le falde acquifere e gli acquedotti di una larga fascia di comuni della provincia di Vicenza, molti dei quali membri della società amministrata da Acque del Chiampo SpA.
A seguito di ciò è stata effettuata una indagine da alcuni epidemiologi di chiara fama , i dottori Edoardo Bai, Maria Mastrantonio dell'Enea, Paolo Crosignani, già direttore della UO OCCAM (Occupational cancer'Monitoring) dell’Istituto tumori di Milano, che hanno correlato un aumento di varie patologie neoplastiche e non con rilevamenti elevati di perfluorati alchilici in alcuni comuni serviti da Acque del Chiampo.
Rispondendo alle richieste di cittadini a noi rivoltisi,
Abbiamo segnalato il fatto al sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin, alla procura della Repubblica di Vicenza, all'ISDE ( Medici per l'ambiente della provincia di Vicenza) e all'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Vicenza.
In particolare alla società ACQUE DEL CHIAMPO SpA che gestisce gli acquedotti di molti dei comun interessati, abbiamo richiesto che
a) la Società Acque del Chiampo SpA pubblichi in chiaro nel proprio sito i dati relativi ai controlli dell'acqua potabile degli acquedotti da lei gestiti, aggiungendo quelli relativi alla presenza di inquinanti PFAS ,attualmente non pubblicati, curandone l'aggiornamento costante.
b) vengano pubblicati anche i rilevamenti di falda effettuati dall'ARPAV , al fine di individuare pozzi inquinati in zona.
c) vengano attivate misure di prevenzione nei comuni interessati.
Ritenendo che tali informazioni possano interessare i lettori del suo giornale le chiediamo cortesemente di pubblicare la presente lettera
La ringraziamo per la cortese attenzione
I portavoce CiLLSA
Donata Albiero e Attilio Piana

Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 07:33 Nessun commento:
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domenica 8 febbraio 2015

Interrogazione del Gruppo Consigliare “Liste Civiche Essere Montecchio e Montecchio Ci Siamo”

Da Luciano Panato: Lunedì 2 febbraio, nella seduta del consiglio comunale di Montecchio Maggiore, verrà presentata dal consigliere Pieranagelo Caretta la seguente interrogazione:Interrogazione del Gruppo Consigliare “Liste Civiche Essere Montecchio e Montecchio Ci Siamo”
Alla cortese attenzione del Sindaco Milena Cecchetto,
Montecchio Maggiore, 26/01/2015
Premesso che Il Giornale di Vicenza del 30 novembre 2014, ha pubblicato la notizia, della sospensione del direttore generale di Acque del Chiampo Spa, Sig. Alessandro Rebellato, da parte dell' amministratore unico della medesima società, Alberto Serafin e che tale sospensione si è tramutato in licenziamento per giusta causa
che le motivazioni della sospensione e poi del licenziamento non sono state rese note, adducendo come motivazione la "riservatezza aziendale"
Chiedo al sindaco, nelle vesti di socio di Acque del Chiampo SpA, se ai soci sono state fornite le motivazioni del licenziamento, che avviene in una fase delicata di riorganizzazione delle aziende municipalizzate deciso dal Governo nazionale (loro accorpamento e loro sfoltimento).
Chiedo inoltre al sindaco o suo delegato, a quale risultato è giunta la consulenza affidata alla società Environ Italy (ENVIRON ITALY SRL Servizio di consulenza per la valutazione delle tecnologie applicabili per il trattamento fanghi dell' industria conciaria N° di Prot : OR1401346 05/03/2014 e 31/08/2014 di € 3.430,00) per la valutazione delle tecnologie applicabili per il trattamento fanghi;
Chiedo ancora al sindaco o suo delegato, se in Acque del Chiampo SpA ha avuto accesso alla consulenza legale inerente alla pratica Norvegia (ATERA BONACCORSI HEIN & PARTNER CV Consulenza Legale pratica NORVEGIA N° di Prot : OA1300098 07/03/2013 e 31/12/2013 di € 5.626,40 CHILOSI MARTELLI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO Consulenza Legale pratica NORVEGIA N° di Prot : OA1300097 07/03/2013 e 31/12/2013 € 9.657,61).
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 13:18 Nessun commento:
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lunedì 29 dicembre 2014

27-10-2014 INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA MALFUNZIONAMENTI AL DEPURATORE DELLA MEDIO CHIAMPO DI MONTEBELLO VICENTINO?

Il Consigliere regionale Pettenò ( Federazione della Sinistra/ Riofndazione Comunista), ha presentato una nuova interrogazione sul depuratore di Montebello e la società pubblica Medio Chiampo:
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N.
MALFUNZIONAMENTI AL DEPURATORE DELLA MEDIO CHIAMPO DI MONTEBELLO VICENTINO?
Presentata il 27 ottobre 2014 dal cons. Pettenò
Premesso:
che la maggior parte della struttura produttiva del distretto conciario di Zermeghedo e di Montebello Vicentino deve la propria funzionalità al corretto uso del depuratore consortile di Montebello, gestito dalla società pubblica Medio Chiampo S.p.A.;
che tale società, per la mala gestione del proprio impianto di depurazione e della propria discarica, negli ultimi anni è salita più volte agli onori della cronaca per i diversi processi che hanno visto come imputati i propri dirigenti e tecnici;
che, per quanto a conoscenza dell’interrogante, la società Medio Chiampo ha in questi giorni grosse difficoltà tecniche a garantire il corretto funzionamento dell’impianto di depurazione, con continui esuberi dei limiti tabellari stabiliti per lo scarico delle acque reflue dell’impianto;
che l’attuale disfunzione dell’impianto di depurazione sta oggettivamente mettendo a repentaglio la continuità produttiva delle aziende industriali ed artigianali allacciate alla fognatura ad esso conferente;
ciò premesso il sottoscritto chiede:
se la Giunta regionale sia a conoscenza dei motivi di questa difficoltà nelle depurazione delle acque reflue, che rischia di mettere in mora il progetto di risanamento ambientale del bacino Fratta Gorzone a suo tempo concordato con il Ministero dell’Ambiente;
se questo deficit di depurazione sia dovuto a mancanze tecniche interne al depuratore o se sia causato invece da fattori esterni inerenti ai processi produttivi delle aziende conferenti le proprie acque di lavorazione all’impianto;
se vi sia la possibilità che - non riuscendo a risolvere i problemi tecnici prima dell’inverno - si rischi, con l’abbassamento delle temperature nei prossimi mesi invernali, il blocco totale del ciclo depurativo (con la relativa chiusura delle aziende che fanno capo al depuratore della società Medio Chiampo);
se, a fronte di tutto ciò, sia stato predisposto un piano di emergenza efficace e risolutore delle problematiche riscontrate, onde evitare il blocco delle attività produttive;
il motivo per cui la Giunta, nonostante i continui processi penali per gravissimi reati di natura ambientale a carico della dirigenza e dei tecnici della società Medio Chiampo, non abbia ancora esercitato i propri poteri, anche di natura straordinaria, per rimuovere dagli incarichi i dirigenti e i tecnici coinvolti e in alcuni casi condannati.
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 06:40 Nessun commento:
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martedì 9 dicembre 2014

Pedemontana veneta: Pettenò (FSV), a rischio pozzi Ovest Vicentino ed Est Veronese

Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa

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mercoledì 17 settembre 2014

Pedemontana veneta: Pettenò (FSV), a rischio pozzi Ovest Vicentino ed Est Veronese

corrieredelveneto.corriere.it
Venezia 17 settembre 2014 –  Con una dettagliata interrogazione alla Giunta veneta il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò (Sinistra veneta) chiede la sospensione dei lavori di realizzazione della Pedemontana Veneta nei lotti che interessano il corso del torrente Poscola (affluente dell’Agno-Guà) nei comuni di Brendola, Montecchio Maggiore, Trissino, Castelgomberto e Brogliano. Per Pettenò le opere per la superstrada, e in particolare la realizzazione della galleria di Trissino, rischiano di deviare o interferire con i flussi di falda inquinati da sostante perfluoroalchiliche documentati da Arpav, che corrono lungo l’asta meridionale del torrente Poscola, mettendo quindi in pericolo la salute degli abitanti dell’Ovest Vicentino e dell’Est veronese che utilizzano i pozzi ad uso potabile. Pettenò allarga lo spettro della propria attività ispettiva agli atti del commissario straordinario per la Pedemontana Veneta, chiedendo quali direttive abbia emanato Vernizzi per verificare i rischi per l’approvvigionamento idrico e per la salute pubblica derivanti dalle interferenze dai cantieri in Valle dell’Agno-Guà con la falda inquinata e se gli uffici regionali, in sede di valutazione dell’impatto ambientale, abbiano tenuto conto dell’interferenza tra i manufatti della Pedemontana e la presenza di flussi inquinati di falda. “Chiedo che la Giunta regionale avvii una procedura pubblica di verifica – conclude Pettenò - degli impatti e dei rischi generati dalle attività di cantierizzazione nella Valle dell’Agno-Guà, dello sparo delle mine della galleria di Sant’Urbano e degli attraversamenti del torrente Poscola a Montecchio Maggiore”.

Si allega testo interrogazione.

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N.
IL TRACCIATO SPV IN VALLE DELL’AGNO INTERCETTA LA FALDA INQUINATA DA PFAS DEL TORRENTE POSCOLA COMPROMETTENDO LA FALDA INTEGRA DELL’AGNO-GUÀ E I POZZI DI ACQUA POTABILE?
Presentata il 17 settembre 2014 dal cons. Pettenò
Premesso:
  • che il Giornale di Vicenza del 10.09.2014 dava notizia dell’avvio da ottobre 2014 dell’impiego di mine che verrebbero fatte esplodere nella valle dell’Agno-Guà sotto il colle di Sant’Urbano di Montecchio Maggiore per lo scavo del tunnel di Trissino, opera del lotto 1B della costruenda Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta, proprio nelle aree a est dell’impianto Miteni di Trissino da dove si sarebbero generati gli inquinamenti da PFAS come evidenziato dagli studi di ARPAV;
  • che il Ministero della Salute, con nota prot. 2565 del 29.01.2014, recependo il parere dell’Istituto Superiore di Sanità prot. 16.01.2014 - 0001584 su “Acqua destinata al consumo umano contenente sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) nelle acque della Provincia di Vicenza e Comuni limitrofi”, ad integrazione di quanto già rappresentato con nota ISS prot. 0022264 - 07.06.2013, ha ribadito la raccomandazione di assicurare adeguate misure di prevenzione della contaminazione delle acque di origine;
  • che a livello impiantistico, il Ministero ha chiesto la progettazione, l’impiego e le sviluppo di tecniche di assorbimento e/o filtrazione attraverso membrane di provata efficienza per la rimozione di PFAS nella filiera di produzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano;
  • che si evidenzia dagli studi che, per valori fuori norma come nel caso riscontrato nelle acque potabili di una vasta zona dell’Ovest Vicentino, è indispensabile attuare azioni di prevenzione integrata volte a ridurre la contaminazione nell’acqua ad uso irriguo e zootecnico, a regolamentare l’uso di ammendanti agricoli provenienti dal ciclo di potabilizzazione e depurazione delle acque e, se del caso, a limitare in modo selettivo il consumo degli alimenti prodotti in loco;
  • che ARPAV ha provveduto ad eseguire approfonditi studi resi pubblici nel proprio sito web http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/acqua/file-e-allegati/documenti/acque-interne/pfas/ quali la “Campagna di misura delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei punti di monitoraggio della rete regionale acque sotterranee autunno 2013 – allegato 1”, la “Campagna di misura delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque superficiali del marzo 2014”, la “Campagna di misura delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei punti di monitoraggio della rete regionale acque sotterranee primavera 2014 – allegato 1”, la nota tecnica sullo “Stato dell’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in provincia di Vicenza Padova e Verona – aspetti geologici e idrogeologici la rete idrografica, il sito potenzialmente inquinato e prima delimitazione dell’inquinamento 30.09.2013”, presentati alla “XII Conferenza del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente” http://www.isprambiente.gov.it/it/events/xii-conferenza-del-sistema-nazionale-per-la-protezione-dellambiente.-ventanni-di-controlli-ambientali.-esperienze-e-nuove-sfide-2 tenutasi a Roma il 10-11.04.2014 nei quali ha comunicato la mappa di sintesi “La contaminazione diffusa da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nel Veneto - Azioni di controllo integrato” http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/acqua/file-e-allegati/documenti/acque-interne/pfas/Poster_PFAS.pdf/view;
  • che devono essere acquisiti e dettagliati, da parte della Regione a del Commissario Straordinario per la realizzazione della SPV, gli studi effettuati sulle acque sotterranee e superficiali da ARPAV in relazione alle aree delle Province di Vicenza, Verona e Padova interessate dai riscontri della presenza delle sostanze perfluoroalchiliche contenuti nei documenti.
Considerato:
  • che il Commissario Straordinario per la realizzazione della SPV, con Decreto n. 121 e n. 122 del 23.12.2013, ha approvato rispettivamente la progettazione esecutiva del lotto 1 tratti A e B pubblicati nel BUR Veneto il 03.01.2014 e la planimetria generale del lotto 1B;
  • che sono stati avviati i cantieri del lotto 1 tratto B alla presenza del presidente Zaia e dell’assessore Chisso presso la base logistica in comune di Brogliano nella Valle dell’Agno;
  • che la documentazione tecnica depositata nel sito web del Commissario Straordinario, dettaglia alle tavole del lotto 1 tratta B del Progetto Esecutivo Planimetrie di Progetto su Rilievo Tav. 2/9 da PK 1+000 a PK 1+700, Tav. 3/9 da PK 1+700 a 2+800 4/9 da PK 2+800 a PK 4+100 ben due attraversamenti del torrente Poscola: il primo risalendo da sud verso nord al Km 1+580,72 in cui l’infrastruttura sovrappassa il corso d’acqua posto in un tubo scatolare idraulico di m 12x4; il secondo attraversamento del Poscola avviene più a nord in corrispondenza del Km 3+164,80 dove l’infrastruttura viene posta in galleria artificiale per circa 856 m con una profondità di 11 m della carreggiata rispetto alla quota del terreno di campagna come si riporta nel Progetto Esecutivo Profilo Longitudinale Asse Nord Tavola 4/10 da PK 3+075 a PK 3+690,15 dalla quale si evince che la struttura della galleria artificiale poggia su paratie verticali di sostegno ai tegoli della struttura della copertura, che possono raggiungere i 25 m di profondità massima (cfr. Progetto Definitivo all.n.2383 c. 40 Opere d’arte maggiori – Gallerie artificiali – Galleria artificiale tipo C “Poscola” - Relazione di Calcolo delle Sottostrutture pag. 31 e cfr. Progetto Definitivo all.n.2386 c. 40 Opere d’arte maggiori – Gallerie artificiali – Galleria artificiale tipo C “Poscola” – Profilo Longitudinale asse Nord e cfr. schema di sintesi) con uno sviluppo di una paratia lungo il lato nord dell’asse stradale di circa 1.600 m, tali da costituire una barriera continua dalla galleria di Sant’Urbano posta trasversalmente al corso del torrente Poscola, ben oltre fino ai campi in corrispondenza della ex Stazione FTV della frazione di Ghisa in comune di Montecchio Maggiore a sud della strada comunale che collega la ex SS 246 con la zona industriale di Tezze nel Comune di Arzignano;
  • che la nota tecnica sullo “Stato dell’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) in provincia di Vicenza Padova e Verona – aspetti geologici e idrogeologici la rete idrografica, il sito potenzialmente inquinato e prima delimitazione dell’inquinamento 30.09.2013” individua in questo tratto del torrente Poscola il principale percorso di dispersione del lume delle sostanze perfluoroalchiliche dallo stabilimento di Trissino;
  • che le opere di SPV costituiscono un rischio reale in grado di deviare o interferire con il flusso inquinato (considerate le profondità delle opere e i gli alti livelli della falda di questi ultimi tempi), flusso individuato da ARPAV per una larghezza non superiore ai 200-250 m lungo l’asta meridionale del Poscola, affluente dell’Agno-Guà, è da ritenersi reale, grave e pericolo imminente per i siti pubblici di prelievo delle acque potabili e per i pozzi privati posti a ovest dell’area inquinata e non ancora interessati dai PFAS;
  • che in questi giorni si stanno avviando le attività volte allo sparo delle mine per la costruzione della Galleria di Sant’Urbano proprio a ridosso dell’area industriale dove lo studio ha evidenziato i principali sversamenti delle sostanze perfluoroalchiliche e che gli studi ARPAV non nascondono l’eventualità che questi infiltrino il sistema carsico della dorsale est della Valle dell'Agno fino a interessare le aree a nord di Altavilla e Creazzo;
tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere chiede alla Giunta regionale:
  • quali sono le direttive emesse dalla Regione per verificare i rischi per l’approvvigionamento idrico e per la salute pubblica derivanti dalle interferenze dai cantieri SPV in Valle dell’Agno-Guà con la falda inquinata riferibile all’area individuata da ARPAV;
  • se il Commissario Straordinario per SPV abbia acquisito i dati citati in premessa e quali sono le direttive che egli abbia emanato per verificare i rischi per l’approvvigionamento idrico e per la salute pubblica derivanti dalle interferenze dai cantieri SPV in Valle dell’Agno-Guà con la falda inquinata riferibile all’area individuata da ARPAV;
  • se è stato chiesto agli uffici competenti della Regione la verifica della progettazione esecutiva e della Valutazione d’Impatto Ambientale dove maggiore è l’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, soprattutto in relazione agli scenari di alterazione e di possibile inquinamento per i pozzi dell’ovest vicentino e dell’est veronese, finora esenti dall’interessamento del lume degli inquinanti, della cosiddetta falda del torrente Poscola interferita dai cantieri della SPV;
  • la sospensione dei lavori nell’area individuata dal ARPAV compresa nei lotti 1A e 1B della costruenda SPV nei Comuni di Brendola, Montecchio Maggiore, Trissino, Castelgomberto e Brogliano interessati dalle interferenze tra il tracciato di SPV e il corso del torrente Poscola;
  • di predisporre uno studio dettagliato sugli effetti e i potenziali rischi che potrebbero compromettere altre aree finora escluse dagli inquinamenti da PFAS;
  • di avviare una procedura pubblica di verifica degli impatti e dei rischi generati dalle attività di cantierizzazione nella Valle dell’Agno-Guà, dello sparo delle mine della galleria di Sant’Urbano e degli attraversamenti del torrente Poscola a Montecchio Maggiore.
Pubblicato da ValleAgno-C.difesaluterritorio a 08:13
Pubblicato da Antonella Zarantonello alle 07:37 Nessun commento:
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