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Bur n. 115 del 07 dicembre 2015
Materia: Ambiente e beni ambientali
Decreto DEL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO AMBIENTE n. 73 del 16 novembre 2015
Riesame
dell'Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D. Lgs. n.
152/2006 e ss.mm.ii. rilasciata con DSR n. 73 del 20.10.2009 e ss.mm.ii.
Discarica per rifiuti non pericolosi - sottocategoria per rifiuti
organici pretrattati, ubicata in Via Ottava Strada in Comune di
Arzignano (VI) sito n. 9. Gestore: ACQUE DEL CHIAMPO S.p.A. con sede
legale in via Ferraretta, 20 - Arzignano.
| Note per la trasparenza |
Con il presente decreto si confermano, relativamente alla discarica di
cui trattasi gestita dalla Ditta ACQUE DEL CHIAMPO S.p.A., la
classificazione in sottocategoria per rifiuti organici pretrattati e le
deroghe concesse ai limiti di accettabilità dei rifiuti conferiti
previsti dal DM 27.09.2010 e ss.mm.ii., a seguito del riesame
dell'Autorizzazione Integrata Ambientale disposto con DGRV n. 1360 del
30.07.2013.
Estremi dei principali documenti di riferimento dell'istruttoria:
Comunicazione di avvio del procedimento di cui alla nota regionale n.
367335 del 04.09.2013. Analisi di Rischio (AdR) presentata dal Gestore
con nota n. 19028 del 18.11.2013 (acquisita al prot. reg.le n. 510557
del 25.11.2013), come integrata e modificata dal documento trasmesso con
successiva nota n. 4570 del 05.03.2014 (acquisita al prot. reg. n.
99659 del 07.03.2014). Piano di Monitoraggio e Controllo rev. 03 del
18.11.2013 (acquisito al prot. reg. le n. 510557 del 25.11.2013).
Comunicazione di sospensione del procedimento di cui alla nota regionale
n. 206247 del 13 maggio 2014. "Progetto operativo di barriera idraulica
di soccorso per le discariche operative", datato 10 febbraio 2015 ed
acquisito al prot. reg. n. 68792 del 17.02.2015, come modificato ed
integrato dalla nota n. 11920 del 30.06.2015 (acquisita al prot. reg. n.
271234 del 01.07.2015). "Valutazione tecnica dell'efficienza ed
integrità del sistema di contenimento delle discariche n. 9 e n. 7 di
Acque del Chiampo S.p.A.", datata 10 marzo 2015 ed acquisita al prot.
reg. n. 117005 del 18.03.2015, come integrata con nota n. 11920 del
30.06.2015 (acquisita al prot. reg. n. 271234 del 01.07.2015).
"Valutazione impatti ambientali di un progetto di dewatering delle
discariche operative" datata 13 marzo 2015 ed acquisita al prot. reg. n.
117005 del 18.03.2015. Comunicazione di riattivazione del procedimento
di cui alla nota regionale n. 339793 del 21 agosto 2015. Parere della
C.T.R.A. n. 3988 del 15.10.2015.
|
Il Direttore
PREMESSO che con il decreto del Segretario Regionale Ambiente e
Territorio n. 73 del 20/10/2009 e ss.mm.ii. è stata confermata alla
Ditta Acque del Chiampo S.p.A. l’Autorizzazione Integrata Ambientale,
già rilasciata con i precedenti decreti n. 176 del 30.12.2008 e n. 37
del 24.06.2009, per la gestione della discarica per rifiuti organici
pretrattati denominata sito n. 9, ubicata ad Arzignano (VI) in via
Ottava Strada.
CONSIDERATO in particolare che con il decreto n. 49 del 29.07.2010,
sulla base dell’allegato parere favorevole della Commissione Tecnica
Regionale Ambiente (CTRA) n. 3686 del 24/06/2010, è stato approvato il
“Progetto di adeguamento tecnologico e gestionale” della discarica in
parola presentato dalla società Acque del Chiampo S.p.A. con nota n.
AR/cs/04935/2010 del 1/04/2010 (acquisita al protocollo regionale n.
183488/5719 del 1/04/2010).
PRESO ATTO che con DSR n. 31 del 10 maggio 2013 si è preso atto delle
modifiche a prescrizioni e modalità gestionali inerenti il Progetto di
adeguamento tecnico – gestionale di cui sopra, subordinatamente alle
prescrizioni ed indicazioni dell’allegato parere della CTRA n. 3865 del
27 marzo 2013.
VISTE le D.D.G.R. n. 850 del 03/04/2007, n. 1838 del 19/06/2007, n.
3764 del 09/12/2009, n. 1766 del 06/07/2010 e n. 1360 del 30/07/2013,
specifiche sulla tematica delle sottocategorie.
CONSIDERATO in particolare che, con la deliberazione n. 1360/2013, la
Giunta regionale ha preso atto, nelle more dell’emanazione di ulteriori
indirizzi specifici sulla tematica in questione da parte del Ministero,
del documento conclusivo del tavolo tecnico regionale istituito con la
precedente DGRV n. 1766/2010, intitolato “Criteri ed indirizzi operativi
in merito alle procedure per il rilascio delle autorizzazioni delle
sottocategorie di discariche per rifiuti non pericolosi, nonché per il
rilascio delle deroghe ai limiti di accettabilità previsti dalla norma”
ed allegato al medesimo provvedimento.
CONSIDERATO che, con la medesima deliberazione n. 1360/2013, la Giunta regionale ha altresì disposto:
-
che le autorizzazioni alle sottocategorie di discariche e/o alle
deroghe ai limiti di accettabilità già assentite alla data di
pubblicazione sul BUR del medesimo provvedimento, devono essere riviste,
ai sensi del comma 4 dell’art. 29 – octies del D. Lgs. n. 152/2006 e
ss.mm.ii., al fine di verificarne la conformità ai criteri individuati
nel documento conclusivo del tavolo tecnico regionale sopra richiamato
(ossia nell’allegato A alla DGRV n. 1360/2013);
-
che i soggetti gestori delle discariche interessate, con le finalità
di cui sopra, sono tenute a presentare all’Autorità competente – entro
90 giorni dalla data di pubblicazione sul BUR della DGRV n. 1360/2013 -
una nuova valutazione dei rischi da predisporsi secondo le modalità e
nel rispetto dei principi individuati nel succitato documento.
VISTO l’avviso dell’avvio del procedimento - finalizzato al riesame
dell’autorizzazione vigente, nella parte in cui classifica la discarica
di cui trattasi nella sottocategoria di cui alla lettera b), comma 1,
dell’art. 7 del DM 03 agosto 2005 ( oggi DM 27.09.2010 e ss.mm.ii.) e
concede alcune deroghe, relativamente ai parametri DOC e Cromo totale,
ai limiti di accettabilità previsti dal medesimo DM – comunicato, alla
luce delle previsioni della DGRV n. 1360/2013, alla Ditta Acque del
Chiampo S.p.A. ed agli Enti territorialmente competenti con nota n.
367335 del 04.09.2013.
CONSIDERATO che con nota n. 19028 del 18.11.2013 (acquisita al prot.
reg.le n. 510557 del 25.11.2013), il Gestore della discarica in esame ha
depositato la documentazione tecnica richiesta dalla DGRV n. 1360/2013.
CONSIDERATO che, per la valutazione della documentazione tecnica di cui
sopra, gli Uffici regionali si sono avvalsi del supporto tecnico
dell’ARPAV e che, a tale scopo, l’Agenzia ha individuato un apposito
gruppo di lavoro composto da un rappresentante della Direzione Generale -
Servizio Ambiente e Territorio (oggi le competenze del SAT sono
confluite nel Servizio Coordinamento Osservatori Regionali e Segreterie
Tecniche – SCOR della Direzione tecnica), da un rappresentante della
Direzione Tecnica – Servizio Osservatorio Rifiuti e da due
rappresentanti del Dipartimento provinciale competente per territorio.
VISTI gli esiti della riunione istruttoria, svoltasi in data 22 gennaio
2014 ed alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Regione,
Provincia, ARPAV, Comune di Montorso V.no e Ditta, così come riportati
nel verbale trasmesso con nota n. 49552 del 04 febbraio 2014;
all’incontro risultava assente, tra i soggetti convocati, il Comune di
Arzignano.
VISTA la valutazione del rischio aggiornata, trasmessa dalla Ditta con
nota n. 4570 del 05.03.2014 (acquisita al prot. reg. n. 99659 del
06.03.2014) in recepimento delle richieste formulate nel succitato
incontro del 22 gennaio 2014.
CONSIDERATO che, sulla base della nuova documentazione, è emerso che i
valori dei livelli di falda registrati nei piezometri di controllo della
discarica negli ultimi anni (a partire dal 2009) hanno evidenziato – in
corrispondenza della parte più profonda del fondo scavo - non solo il
mancato rispetto del franco di falda, ma anche il probabile
interessamento dello strato di impermeabilizzazione in argilla.
RILEVATO che, alla luce di quanto sopra, in esito ad un apposito
incontro di coordinamento tra Ditta ed Enti interessati, tenutosi in
data 13 maggio 2014, con nota regionale n. 206247 del 13 maggio 2014, è
stata comunicata la sospensione del procedimento ex DGRV 1360/2013,
attivato con la nota n. 367335 del 04.09.2013, fino alla conclusione
dell’istruttoria che gli Uffici regionali avrebbero effettuato, in
collaborazione con gli Enti di controllo interessati, sulla problematica
emersa.
CONSIDERATO che sulla tematica dell’innalzamento della falda si sono
successivamente svolti altri incontri di coordinamento (in data
02.10.2014 e 13.05.2015) tra Enti (Regione, Provincia, ARPAV e Comuni
interessati) alla presenza della società Acque del Chiampo S.p.A. e di
altro Gestore di discariche interessate dalla medesima problematica.
CONSIDERATO che sulla questione è stato interessato anche il Ministero
dell’Ambiente con una specifica richiesta di parere (cfr. nota del
Direttore del Dipartimento regionale Ambiente n. 230890 del 28 maggio
2014) tesa ad appurare “se il mancato rispetto del franco di falda
possa, da solo, comportare l’obbligo per l’Autorità competente di
sospendere il conferimento di rifiuti in discarica ed avviare
conseguentemente le procedure di chiusura della stessa ai sensi
dell’art. 12 del D. Lgs. n. 36/2003”.
VISTA la nota n. 17000 del 23.06.2014, con la quale il Ministero
dell’Ambiente, in riscontro alla succitata richiesta di parere, ha
precisato quanto segue:
-
L’Autorità competente è generalmente tenuta ad attivare le procedure
di chiusura di una discarica, anche nell’ambito di un procedimento di
riesame dell’autorizzazione integrata ambientale, qualora riscontri la
presenza di “gravi motivi tali da provocare danni all’ambiente e alla
salute”, ai sensi dell’art. 12, comma 1, lett. c) del D. Lgs. n.
36/2003, oppure su richiesta dell’amministrazione comunale motivata in
ragione di circostanze sopravvenute al rilascio dell’autorizzazione
medesima.
-
L’Autorità competente è comunque tenuta a monitorare l’osservanza
delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione sulla base dei piani
approvati (in particolare del piano di sorveglianza e controllo e del
piano di gestione operativa). La mancata attuazione delle misure
correttive è soggetta a diffida da parte dell’autorità competente con
indicazione delle misure provvisorie o complementari per ripristinare la
conformità.
-
Il Piano di sorveglianza e controllo è finalizzato anche a garantire
che il gestore adotti tutti gli accorgimenti necessari per ridurre i
rischi derivanti dalla gestione della discarica per l’ambiente e la
salute umana e per assicurare il tempestivo intervento in caso di
imprevisti; inoltre il piano di gestione operativa, che contiene
un’apposita sezione intitolata “piano di interventi in condizioni
straordinarie”, può prevedere apposite misure, quali l’interruzione del
conferimento dei rifiuti, come misure idonee per ridurre i rischi per
l’ambiente ed i disagi per la popolazione interessata.
-
Resta ferma, in ogni caso, l’applicazione delle procedure operative ed
amministrative previste dall’art. 242 del D. Lgs. n. 152/2006 al
verificarsi di un evento che sia potenzialmente in grado di contaminare
il sito.
RILEVATO che, nell’ambito degli incontri tenutisi con gli Enti e le
Ditte interessate, sono stati chiesti ed acquisiti da parte del Gestore
diversi contributi tecnico – scientifici in merito ai seguenti aspetti:
-
fattibilità tecnico – economica ed ambientale di un sistema di
emungimento della falda e/o di altre possibili soluzioni tecniche che
possano garantire il rispetto del franco di falda, o almeno, il non
interessamento del pacchetto di impermeabilizzazione del fondo delle
discariche;
-
possibile influenza dell’innalzamento della falda sull’integrità e l’efficienza dei presidi ambientali della discarica;
-
progettazione di un’idonea barriera idraulica a valle degli impianti, da attivare in caso di emergenza;
-
intensificazione del monitoraggio della falda e minimizzazione della
presenza di percolato in discarica in caso di innalzamento della falda
oltre la quota minima del piano di imposta dell’argilla.
VISTE in particolare le seguenti relazioni tecniche:
-
“Progetto operativo di barriera idraulica di soccorso per le
discariche operative”, datato 10 febbraio 2015 ed acquisito al prot.
reg. n. 68792 del 17.02.2015, come modificato ed integrato dalla nota n.
11920 del 30.06.2015 (acquisita al prot. reg. n. 271234 del
01.07.2015).
-
“Valutazione tecnica dell’efficienza ed integrità del sistema di
contenimento delle discariche n. 9 e n. 7 di Acque del Chiampo S.p.A.”,
datata 10 marzo 2015 ed acquisita al prot. reg. n. 117005 del
18.03.2015, come integrata con nota n. 11920 del 30.06.2015 (acquisita
al prot. reg. n. 271234 del 01.07.2015).
-
“Valutazione impatti ambientali di un progetto di dewatering delle
discariche operative” datata 13 marzo 2015 ed acquisita al prot. reg. n.
117005 del 18.03.2015.
RICHIAMATE le conclusioni degli incontri di coordinamento tra Enti
sulla problematica dell’innalzamento della falda, che possono essere
così riassunte (con specifico riferimento alla discarica in parola):
-
I dati di monitoraggio degli ultimi 4 o 5 anni mostrano per la
discarica in esame un innalzamento dei livelli di falda che,
periodicamente, a seguito di eventi meteorici particolarmente intensi,
tende anche a superare la quota minima di imposta dello strato di
impermeabilizzazione di fondo del medesimo impianto.
-
Le motivazioni di tale fenomeno sembrano ricondursi sia a fattori
naturali (l’intensificarsi degli eventi piovosi) che a fattori antropici
(soprattutto la diminuzione dell’emungimento a scopo industriale di
acqua dal sottosuolo). Alla luce di ciò è ragionevole ritenere che
livelli di falda rilevati in questi anni possano ripresentarsi anche in
futuro.
-
Al momento attuale, anche a fronte del periodico innalzamento della
falda di cui sopra, non è stata riscontrata alcuna contaminazione
ambientale delle acque sotterranee imputabile alla discarica in
questione.
-
Sono ragionevolmente da escludersi problemi di stabilità e
sollevamento del fondo a causa delle sottospinte idrauliche della falda,
tenuto soprattutto conto che si tratta di discarica già parzialmente
riempita di rifiuti (anzi, in fase avanzata di coltivazione).
-
Al momento attuale, tenuto conto dei chiarimenti resi dal Ministero
nella nota n. 17000 del 23.06.2014, non sono ravvisabili i “gravi motivi
tali da provocare danni all’ambiente e alla salute” per attivare le
procedure di chiusura della discarica di cui trattasi previste dall’art.
12 del D. Lgs. n. 36/2003.
-
Nel caso specifico la realizzazione di una barriera di tipo fisico –
meccanico, atta ad isolare il bacino di discarica dall’area circostante,
va scartata in quanto manca nel sottosuolo un livello impermeabile su
cui attestarsi.
-
L’intervento di depressione forzata della falda, sulla base delle
relazioni specialistiche presentate dal Gestore e degli approfondimenti
tecnici effettuati, non risulta ambientalmente sostenibile.
PRESO ATTO che, nell’ambito dell’ultimo incontro di coordinamento
tenutosi sulla tematica in questione (in data 13 maggio 2015), i
rappresentanti di Regione, Provincia ed ARPAV hanno altresì espresso un
parere sostanzialmente positivo, con alcune precisazioni, sia al
progetto operativo relativo alla realizzazione di una barriera idraulica
a valle dell’impianto che alla proposta di piano di monitoraggio
straordinario presentati dal Gestore, come si evince dal verbale
trasmesso con nota regionale n. 228030 del 1 giugno 2015.
RITENUTO di precisare che l’obbligo di implementazione ed attivazione
della barriera idraulica di cui al progetto presentato potrà essere
imposto dagli Enti solo in caso di accertata contaminazione della falda
imputabile alla discarica e, comunque, nell’ambito di un procedimento ex
art. 242 del D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.
CONSIDERATOche la Ditta Acque del Chiampo S.p.A., con nota n. 11920 del
30.06.2015, ha dato riscontro alle richieste di chiarimenti formulate
dagli Enti, presentando, al contempo, anche una versione aggiornata del
piano di monitoraggio straordinario armonizzato con le indicazioni
fornite dagli Enti nella riunione del 13 maggio 2015.
PRESO ATTO che con nota n. n. 80070 del 12 agosto 2015, ARPAV – a
seguito di apposita richiesta degli Uffici regionali - ha espresso le
proprie favorevoli considerazioni sulle integrazioni presentate con la
succitata nota del 30.06.2015.
CONSIDERATO che, alla luce di quanto sopra, con nota n. 339793 del 21
agosto 2015 sono stati riavviati i termini del procedimento
originariamente avviato con nota n. 367335 del 04 settembre 2013,
chiedendo al Gestore un aggiornamento al 31.12.2014 dei dati relativi
alle concentrazioni dei contaminanti derogati (DOC e Cromo totale)
rilevate nel percolato prodotto dalla discarica.
PRESO ATTO che con nota n. 15097 del 31 agosto 2015 la Ditta Acque del Chiampo S.p.A. ha inviato quanto richiesto.
CONSIDERATO che il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale
previsto dalla DGRV n. 1360/2013, con riferimento alle discariche di
competenza regionale, va assoggettato al preventivo esame della
Commissione Tecnica Regionale Ambiente (C.T.R.A.), così come previsto
dalla medesima deliberazione.
PRESO ATTO che l’argomento di cui sopra, ritenuto istruibile sulla base
di tutta la documentazione ed i pareri pervenuti, è stato pertanto
portato all’esame della C.T.R.A. nella seduta del 15 ottobre 2015.
VISTO il voto n. 3988 del 15 ottobre 2015 (vedi Allegato A al presente
atto di cui costituisce parte integrante e sostanziale), con il quale la
C.T.R.A. ha espresso parere favorevole alla valutazione dei rischi
aggiornata, presentata dalla Ditta Acque del Chiampo S.p.A. con nota n.
19028 del 18.11.2013 (acquisita al prot. reg.le n. 510557 del
25.11.2013), come modificata, ed integralmente sostituita, dal documento
trasmesso con successiva nota n. 4570 del 05.03.2014 (acquisita al
prot. reg. n. 99659 del 07.03.2014), subordinatamente al rispetto di
alcune prescrizioni.
VISTA la nota della Provincia di Vicenza, anticipata via e-mail ai
competenti Uffici regionali in data 14 ottobre 2015 ed acquisita al
prot. reg. n. 426078 del 22.10.2015, con la quale il responsabile del
Servizio Ambiente e Territorio della medesima Amministrazione, nel
comunicare l’impossibilità a partecipare alla CTRA del giorno
15.10.2015, ha espresso parare favorevole alla valutazione dei rischi
aggiornata di cui trattasi.
PRESO ATTO che la Ditta Acque del Chiampo ha provveduto - ai sensi
dell’art. 29 – quater del D. Lgs. n. 152/2006, come modificato dal D.
Lgs. n. 128/2010 - a pubblicare in data 22.04.2014, a mezzo stampa,
l’annuncio relativo al procedimento in esame e che, nel termine previsto
dalla norma, e comunque fino ad oggi, non è pervenuta alcuna
osservazione da parte di altri soggetti interessati.
PRESO ATTO che, successivamente all’emanazione della DGRV n. 1360/2013,
l’art. 29 bis del D. Lgs. n. 152/2006, introdotto con il D. Lgs. n.
128/2010, è stato modificato con D. Lgs. n. 46 del 4.03.2014 e che, nel
caso specifico, essendo stato il procedimento avviato prima dell’entrata
in vigore del D. Lgs. n. 46/2014, si è provveduto a concludere il
medesimo con riferimento alle procedure amministrative previgenti.
RITENUTO pertanto, alla luce di tutto quanto sopra riportato, di
prendere atto del parere della C.T.R.A. n. 3988 del 15 ottobre 2015 e di
confermare – conseguentemente - la classificazione della discarica di
cui trattasi nella sottocategoria “per rifiuti organici pretrattati” di
cui alla lett. b), comma 1 dell’art. 7 del DM 27.09.2010 e ss.mm.ii.,
nonché l’autorizzazione alle deroghe ai parametri DOC e Cromo totale già
concesse relativamente ai corrispondenti limiti di accettabilità in
discarica previsti dal DM 27.09.2010 e ss.mm.ii., subordinatamente al
rispetto delle prescrizioni riportate nel medesimo parere della C.T.R.A.
PRESO ATTO che il procedimento in questione, avviato su istanza
d’ufficio alla luce delle previsioni della DGRV n. 1360/2013, è stato
caratterizzato da una particolare complessità tecnico – amministrativa.
In particolare va rilevato che la problematica afferente l’innalzamento
della falda nell’area di discarica, seppur dipendente da cause estranee
alla gestione, ha reso necessario un ampio approfondimento istruttorio
sui requisiti generali posti alla base dell’autorizzazione all’esercizio
della stessa, il quale ha comportato l’attivazione di un vero e proprio
tavolo tecnico con gli Enti interessati, coinvolgendo al contempo con
apposito quesito anche il Ministero dell’Ambiente. In tal senso la
problematica citata è stata ritenuta assorbente rispetto alle restanti
valutazioni inerenti la tematica delle sottocategorie oggetto del
procedimento di riesame disposto ai sensi della DGRV n. 1360/2013.
RILEVATOche è stata sostanzialmente condivisa con il Gestore, oltre che
con gli Enti coinvolti, l’opportunità di risolvere la problematica
della falda e di rinviare ad un momento successivo il percorso
amministrativo del riesame dell’autorizzazione alla sottocategoria di
discarica; a tal fine lo stesso Gestore ha provveduto a presentare
appositi studi e proposte tecnico – operative sulla base dei rilevi
avanzati dagli Enti.
RAMMENTATO che già la tematica delle sottocategorie, vista la sua
complessità, aveva comportato l’attivazione di un gruppo di lavoro
Regione – ARPAV costituito da più professionalità dotate di specifiche
competenze al fine di valutare in maniera coerente ed omogenea le
analisi di rischio presentate dai Gestori di tutte le discariche alle
sottocategorie di discarica di competenza regionale.
RITENUTO di considerare, nel contesto sopra descritto, la data di
decorrenza dei termini di cui al comma 10 dell’art. 29-quater del D.
Lgs. n. 152/2006 coincidente con la data di riattivazione d’ufficio del
procedimento di cui alla nota regionale n. 339793 del 21 agosto 2015.
RITENUTO concluso, con il presente provvedimento e con le precisazioni
di cui sopra, il procedimento di cui trattasi, come riavviato con nota
n. 339793 del 21 agosto 2015.
VISTE la L.R. n. 3/2000 e ss.mm.ii. e la L.R. n. 26/2007.
VISTI il D. Lgs. n. 36/2003 ed il D. Lgs. n.152/2006 e ss.mm.ii.
VISTI il DM 27.09.2010 ed il successivo e recente decreto modificativo DM 24.06.2015.
VISTA la DGRV n. 16 del 21 gennaio 2014 che assegna al Direttore del
Dipartimento Ambiente e, in sua sostituzione, al Direttore della Sezione
Coordinamento Attività Operative, le funzioni e le competenze
precedentemente attribuite al Segretario regionale all’Ambiente e
Territorio (poi denominato Segretario regionale per l’Ambiente) dalla
DGRV n. 2493 del 7 agosto 2007.
decreta
-
Di prendere atto del parere della C.T.R.A. n. 3988 del 15 ottobre
2015, di cui all’Allegato A al presente atto di cui costituisce parte
integrante e sostanziale, con il quale è stato espresso parere
favorevole - subordinatamente al rispetto di alcune prescrizioni - alla
valutazione dei rischi aggiornata, presentata dalla Ditta Acque del
Chiampo S.p.A. con nota n. 19028 del 18.11.2013 (acquisita al prot.
reg.le n. 510557 del 25.11.2013), come modificata, ed integralmente
sostituita, dal documento trasmesso con successiva nota n. 4570 del
05.03.2014 (acquisita al prot. reg. n. 99659 del 07.03.2014).
-
Di confermare, sulla base del succitato parere della C.T.R.A. n. 3988
del 15 ottobre 2015, la classificazione della discarica di cui trattasi
nella sottocategoria “per rifiuti organici pretrattati” di cui alla
lett. b), comma 1 dell’art. 7 del DM 27.09.2010 e ss.mm.ii., nonché
l’autorizzazione alle deroghe ai parametri DOC e Cromo totale già
concesse relativamente ai corrispondenti limiti di accettabilità in
discarica previsti dal DM 27.09.2010 e ss.mm.ii., subordinatamente al
rispetto delle prescrizioni riportate nel medesimo parere della C.T.R.A.
-
Di considerare concluso, con il presente provvedimento, il
procedimento disposto ai sensi della DGRV n. 1360/2013, come riavviato
con nota n. 339793 del 21 agosto 2015.
-
Di prendere atto, limitatamente alla discarica n. 9 oggetto del presente provvedimento, delle seguenti relazioni tecniche:
-
“Progetto operativo di barriera idraulica di soccorso per le
discariche operative”, datato 10 febbraio 2015 ed acquisito al prot.
reg. n. 68792 del 17.02.2015, come modificato ed integrato dalla nota n.
11920 del 30.06.2015 (acquisita al prot. reg. n. 271234 del
01.07.2015).
-
“Valutazione tecnica dell’efficienza ed integrità del sistema di
contenimento delle discariche n. 9 e n. 7 di Acque del Chiampo S.p.A.”,
datata 10 marzo 2015 ed acquisita al prot. reg. n. 117005 del
18.03.2015, come integrata con nota n. 11920 del 30.06.2015 (acquisita
al prot. reg. n. 271234 del 01.07.2015).
-
“Valutazione impatti ambientali di un progetto di dewatering delle
discariche operative” datata 13 marzo 2015 ed acquisita al prot. reg. n.
117005 del 18.03.2015.
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Di confermare, relativamente al progetto barriera, l’opportunità dello
spostamento del pozzo Px in zona più a valle rispetto all’originaria
collocazione proposta dalla Ditta nella relazione datata 10 febbraio
2015, così come suggerito da ARPAV nella nota n. 80070 del 12 agosto
2015; in ogni caso, eventuali modifiche del posizionamento dei pozzi in
fase di messa in opera, sia per dati oggettivi ricavati dalle prime
terebrazioni dei pozzi pilota sia per necessità di spostamento di
sottoservizi, dovranno essere concordate con ARPAV.
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Di considerare quale parte integrante del presente provvedimento le premesse dello stesso.
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Di far salve, per quanto non espressamente indicato nel presente
provvedimento, tutte le prescrizioni ed indicazioni contenute nel DSR n.
73 del 20.10.2009, come modificato dai successivi decreti n. 49 del
29.07.2010, n. 19 del 31.03.2011, n. 31 del 10 maggio 2013 e n. 09 del
12.03.2015.
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Di dare atto che il presente provvedimento non è sottoposto agli oneri
istruttori di cui al D.M. 24.04.2008 ed alla DGRV n. 1519 del 26 maggio
2009.
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Di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione
ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.
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Di comunicare il presente provvedimento alla ditta Acque del Chiampo
S.p.A., ai Comuni di Arzignano e Montorso Vicentino (VI), alla Provincia
di Vicenza, ad ARPAV-DAP Vicenza e ad ARPAV - Osservatorio Regionale
Rifiuti.
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Di pubblicare il presente atto integralmente sul Bollettino ufficiale della Regione.
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Di far presente che, avverso il presente provvedimento, è ammesso
ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR)
oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e
nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n. 104/2010.
Alessandro Benassi
(seguono allegati)
73_Allegato_A_DDR_73_16-11-2015_311599.pdf