martedì 16 ottobre 2018

'Battaglia di civiltà per tutela ambiente e salute pubblica'


Bizzotto (Lega), pronti emendamenti per voto finale Pe

'Battaglia di civiltà per tutela ambiente e salute pubblica'

12 ottobre, 14:53
Bizzotto Bizzotto
BRUXELLES - "Sui Pfas siamo alla battaglia finale con il Parlamento Europeo, che voterà la nuova riforma della Direttiva Ue Acque Potabili nella sessione Plenaria del prossimo 22-25 ottobre a Strasburgo. E noi, come avevo promesso a tutti i sindaci dei Comuni Veneti contaminati da Pfas e alle associazioni di cittadini, siamo pronti a ripresentare in aula i miei emendamenti Pfas Zero". Lo dichiara Mara Bizzotto, capogruppo della Lega al Parlamento Europeo , in vista del voto finale sulla revisione della Direttiva 98/83/CE sulla 'Qualità delle acque destinate al consumo umano'. "Vedremo nei prossimi giorni - prosegue - chi firmerà e sosterrà i miei emendamenti che mirano a fissare a quota zero il limite di Pfoa, Pfos e Pfas su tutto il territorio europeo. Il mio è un appello trasversale che rivolgo a tutti i partiti e movimenti presenti in Parlamento, da sinistra a destra, perché quella per i Pfas zero è una battaglia di civiltà per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica che non ha colore politico e che riguarda tutti, soprattutto noi Veneti che abbiamo subito un maxi inquinamento che ha coinvolto 350mila cittadini tra le province di Vicenza, Verona e Padova".

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Pfas, lavoratori Miteni: «istituzioni si assumano responsabilità»


Pfas, lavoratori Miteni: «istituzioni si assumano responsabilità»



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«Le istituzioni si assumano le proprie responsabilità sulla vicenda Miteni». Questo il messaggio della Rsu Miteni, il sindacato dei lavoratori dell’azienda di Trissino (Vicenza) al centro dello caso Pfas, all’indomani dell’incontro in prefettura. «Ora vogliamo vederci chiaro – si legge nel comunicato sindacale – e capire quale potrà essere lo stato della nostra salute ed il futuro del nostro posto di lavoro. Noi temiamo che si possa passare dalla prospettata cassa integrazione ai licenziamenti, cioè che si stiano apparecchiando sulla nostra pelle vie di uscita da questa situazione: noi siamo i più contaminati dai pfas, non vogliamo diventare anche i più “abbindolati”». I lavoratori hanno pertanto chiesto alla prefettura di promuovere un tavolo urgente tra lavoratori, azienda e istituzioni coinvolte dalla vicenda Miteni-pfas: «il sindaco di Trissino, Provincia, Regione e relativi organi tecnici», per affrontare e risolvere le questioni urgenti che interessano in primis chi vede a rischio il proprio posto di lavoro, oltre alla salute.
E proprio la salute è il primo tema sul tavolo: i lavoratori Miteni chiedono «tutele sanitarie e ogni altra opportuna previdenza per gli effetti dannosi sulla salute nel breve-medio-lungo periodo associati all’esposizione a queste sostanze». Seconda richiesta, la «urgente verifica e sistemazione degli impianti per risolvere tutte le criticità di salute, igiene e sicurezza» sul luogo di lavoro. «La proprietà non può continuare a sottrarsi», attacca Rsu Miteni. «Il vertice aziendale sta dimostrando sempre maggiori difficoltà nell’affrontare una situazione così complicata e complessa». Con gli impianti chiusi per settimane, l’Rsu chiede a istituzioni e azienda «misure per bloccare la fuoriuscita di personale, il ripristino degli organici» e ancora «prospettive occupazionali, salariali» e sul futuro del posto di lavoro. In caso contrario, conclude il sindacato, alla luce degli oltre trenta dipendenti altamente specializzati che hanno già lasciato Miteni negli ultimi due anni, «valuteremo, come lavoratori, cosa sia meglio fare prima che le cose peggiorino ulteriormente».

Pfas, Miteni ferma per 3 mesi 6 ottobre 2018



sabato 13 ottobre 2018

COMUNICATO AVVISI DI GARANZIA AGLI ATTIVISTI NO PFAS

lberto Peruffo ha condiviso un post.
COMUNICATO AVVISI DI GARANZIA AGLI ATTIVISTI NO PFAS
In calce al mio post trovate il link per il comunicato congiunto sugli Avvisi di Garanzia [cliccate sulla foto per leggerlo e condividerlo].
Alberto Peruffo è con Francesco Pavin e altre 3 persone.
CONTRATTACCO.
LA PAROLA CIVILE E CONTRARIA.
Tribunale di Vicenza, ore 12,30 del 27 settembre 2018
Siamo qua che aspettiamo gli AVVISI di GARANZIA per i SINDACI, gli amministratori delle ULSS, della REGIONE, dello SPISAL o chi altro secondo la propria funzione di tutela: per tutti coloro che non ci hanno avvisato "tre giorni prima" dell'acqua contaminata che hanno fatto bere a noi e ai nostri figli "per una moltitudine di anni".
Ricordo a tutta la cittadinanza - anche a quella passiva - che se non fossimo partiti noi, cittadini attivi, con le mobilitazioni davanti alla MITENI e in altri luoghi strategici, oggi non ci sarebbe neppure l'acqua filtrata che tutti bevono o mangiano indirettamente. Magistrati compresi.
Concordato concesso dal Tribunale all'azienda (?); inchiesta giudiziaria interminabile; mancata rogatoria internazionale; mancata ordinanza di fermo impianti e bonifica immediata; tutto ciò testimonia da che parte sta la giustizia in Italia.
Come movimento NO PFAS, aiutati dall'Ufficio di Greenpeace Italia di Roma, abbiamo scritto in questi giorni una lettera per incontrare il Ministro della Giustizia e sfiduciare la Procura di Vicenza se entro il PRIMO DI OTTOBRE non si pronuncia inequivocabilmente contro la MITENI, colta in flagranza di reato poche settimane fa e perfino nella notte tra venerdì e sabato! E con essa, la Regione Veneto e la Provincia di Vicenza che sapeva di sostanze già normate negli anni precedenti. Questo dimostrano gli ultimi atti dei Carabinieri. Non noi.
Non contro di noi. Questo autentico "concorso" di negligenze o altro - non il nostro, per una manifestazione pacifica fatta da gente contaminata - ha fatto ingerire quelle sostanze tossiche in modo criminoso ai nostri figli, concedendo AIA, permessi vari senza controlli serrati a una fabbrica sotto Direttiva Seveso.
Se la Procura vuole procedere contro di noi, i nostri argomenti non sono ammennicoli cartacei, ma il cancro ai testicoli che sta perseguitando i nostri compaesani che ci fermano per strada.
Quelli metteremo sul banco della difesa.
[...]
ap
Il CS ufficiale sulla nostra imputazione >> https://casacibernetica.files.wordpress.com/…/cinque-avvisi…
[Foto di Alberto Massignan - Archivio CCC, 31 ottobre 2017]

Timori Brusco chiusura Miteni

Pfas, Brusco (M5S): "Se Miteni dovesse diventare un guscio vuoto questo bubbone ricadrebbe sulle spalle dei veneti, servono azioni rapide e attenzione per i lavoratori".
Porre sotto sequestro l'azienda, tutelare i lavoratori e impedire che il bubbone presente sotto lo stabilimento Miteni di Trissino venga lasciato sulle spalle dei veneti. A chiederlo sono il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale Veneto, Manuel Brusco, e la consigliera comunale M5S di Montecchio Maggiore Sonia Perenzoni.
"La Miteni ha dichiarato l'autosospensione - conferma Brusco - questo vuol dire che la Procura della Repubblica deve intervenire più in fretta possibile, perché se l'azienda dovesse diventare un guscio vuoto in tempi rapidi ci troveremmo con un bubbone pazzesco che ricadrebbe sulle spalle dei veneti".
"Inoltre, e su questo punto ci battiamo da sempre noi del Movimento 5 Stelle - continua il capogruppo M5S, che ha ricoperto anche il ruolo di presidente della commissione sui Pfas del Consiglio regionale - oltre all'attenzione per l'ambiente e per la salute dei veneti è indispensabile che si sua una forte tutela nei confronti dei lavoratori. Non possiamo rischiare che l'azienda chiuda senza che questi abbiano alcuna prospettiva occupazionale".
"La barriera idraulica deve continuare a funzionare - avverte quindi Sonia Perenzoni - le porcherie presenti sotto l'azienda devono essere bloccate, non possiamo rischiare che finiscano anche queste chissà dove. La Regione è stata una spettatrice, per di più poco attenta, e l'azienda ha fatto sostanzialmente quel che voleva arrivando alla sospensione in autotutela".
"Regione e magistratura stanno a guardare - conclude la consigliera comunale - mentre la Provincia ha solo accompagnato l'azienda verso l'autotutela, ma qui tutti devono darsi una mossa, rischiamo che il tempo passi senza che nessuno faccia niente e che la Miteni chiuda i battenti lasciando la patata bollente in mano ai veneti".

Pfas, la Miteni sospende la produzione 28 settembre 2018

Pfas, la Miteni
sospende
la produzione

L’ingresso della Miteni di Trissino
L’ingresso della Miteni di Trissino
Miteni, l’industria chimica accusata da Arpav di essere la causa della contaminazione da Pfas, sospende l’attività produttiva. Ad affermarlo è la stessa azienda. La quale spiega in una lettera alla Provincia di Vicenza che il non utilizzo di una serie di strutture di sicurezza per quanto riguarda gli scarichi «di fatto comporta la fermata di tutte le attività produttive del sito».

Un blocco che la spa di Trissino,intende realizzare per il tempo necessario a sistemare e poi far collaudare i pozzi e le canalette.  A luglio la Provincia aveva emesso le prime due diffide all’azienda, con le quali era stata bloccata una parte dell’attività ed erano stati avviati controlli. Poi, poco più di una settimana fa ne ha adottato una terza. Infine, questo mercoledì, in seguito alla verifica che c’era stata una fuoriuscita di un gas pericoloso, è arrivata alla quarta. Quindi ora la risposta di Miteni.
L.F.
No pfas, sit in di protesta per l'indagine contro 5 attivisti: "Inquinare è lecito, pr
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giovedì 27 settembre 2018

Eco Weekend con Puliamo il mondo e presentazione del Fiume sono io a Cologna Veneta


Il 29 e 30 settembre a Cologna Veneta per Puliamo il Mondo e cerchiamo anche di far capire che il Fratta, fiume più inquinato d'Italia ha bisogno di una intensa pulizia bonifica! con Legambiente il circolo Perla Blu e Alessandro Tasinato autore del libro Il fiume sono io. Invitiamo tutti alla partecipazione dei due eventi